Attualità - 22 maggio 2017, 07:14

Sanremo: Nicolas e Nattapon, due amici sul Cammino di Santiago. Storia di 800 km a piedi e un sorriso che ha conquistato i social

Nicolas, 20 anni e Nattapon, 19 anni, condividono i ricordi di questo viaggio, facendo conoscere il cammino ad amici e studenti.

Sanremo: Nicolas e Nattapon, due amici sul Cammino di Santiago. Storia di 800 km a piedi e un sorriso che ha conquistato i social

Il loro sorriso ha conquistato anche i social network ma la loro amicizia li ha portati fino a Santiago de Compostela. Nicolas Ribero e Nattapon Cavicchia sono due giovani sanremesi pellegrini del Cammino. Tra aprile e maggio hanno percorso a piedi quasi 800 chilometri sulle orme dell'apostolo Giacomo, attraverso la Spagna.

Un'avventura lunga un mese, affrontata con grande entusiasmo che ha regalato tante emozioni. Nicolas, 20 anni e Nattapon, 19 anni di origine thailandese, oggi condividono i ricordi di questo viaggio, facendo conoscere il cammino ad amici e studenti.

Come è nata l'idea di partire?Avevo già sentito parlare del cammino – spiega Nicolas - Un giorno al gruppo giovani di Azione Cattolica a San Siro, un nostro amico ha tirato fuori il discorso. Così ho iniziato ad informarmi e un pomeriggio ho chiesto a Nattapon: “Vieni con me a Santiago?”.

E' bastato un sì e dopo alcuni mesi, i due, amici dall'infanzia, sono partiti per il Cammino Francese. Zaino in spalla, sono arrivati al santuario di Santiago lo scorso 7 maggio, raggiungendo poi Finisterre in autobus per toccare il simbolico chilometro zero.

Quale significato ha assunto per voi questa esperienza?Il cammino ha molteplici significati - commentano - volevamo incontrare gente positiva e così è stato. Nella vita di tutti i giorni fai sempre le stesse cose, stai davanti al computer, guardi un film, esci la sera con gli amici e alla fine ti ritrovi a bere perché non hai niente da fare. E' bello sperimentare anche una cosa diversa, prendere uno zaino, metterci poco e niente e partire per il Cammino. Tutto diventa meno scontato e si torna con delle consapevolezze”.

Un viaggio di formazione a 360°, all'insegna dell'amicizia, dell'ambiente e della spiritualità. Il Cammino di Santiago è infatti Patrimonio Unesco dell'Umanità, ogni anno percorso da migliaia di pellegrini provenienti da tutto il mondo.

Quando avete deciso di partire quali reazioni hanno avuto le vostre famiglie?Inizialmente mia mamma era preoccupata ma poi ha capito che ero sulla giusta via" - conferma Nattapon. “Terminata la scuola, l'anno scorso abbiamo trovato un lavoretto per pagarci il viaggio – ricorda Nicolas - Anche i miei genitori all'inizio non lo conoscevano ma poi gli ho spiegato che andavo a dormire negli ostelli, che ci sono tante altre persone e alla fine mi hanno detto 'Fai bene'”.

Il cammino è un'esperienza di vita. Quali sono i vostri ricordi più belli?La partenza da Saint Jean Pied de Port e l'arrivo a Santiago fanno un certo effetto ma è stato particolarmente significativo il discorso di un hospitalero volontario in un ostello a donativo - raccontano i due pellegrini - Eravamo a metà cammino, lungo le Mesetas, un po' scoraggiati ma lui ci ha ridato la forza. Abbiamo anche stretto amicizia con diversi ragazzi italiani con cui siamo rimasti in contatto. C'è sempre stato un forte spirito di condivisione e di aiuto reciproco”.

Tante emozioni condivise anche su Facebook. I due pellegrini hanno conquistato i cuori di migliaia di iscritti in uno dei gruppi virtuali più numerosi dedicati al cammino ('Cammino di Santiago', oltre 60 mila iscritti ndr) : “Noi postavamo con frequenza alcune foto descrivendo le nostre tappe. Ci caricava leggere i commenti, ci hanno sostenuto in tanti. Prima di partire c'erano le foto degli altri e non vedevamo l'ora di mettere quelle del nostro cammino”.

Adesso che siete tornati a casa, cosa rimane di questo viaggio?Raccontiamo la nostra esperienza. Ne abbiamo già parlato ai ragazzi dell'Azione Cattolica della Parrocchia di San Siro mostrando alcune foto e siamo stati in una classe dell'Istituto Turistico. Non tutti lo conoscono, ma ad alcuni è venuta la curiosità. Noi diciamo a tutti di partire. Possiamo raccontare tante cose ma certe emozioni non si possono capire se non facendo il Cammino. Una volta che diventi pellegrino, lo sei per sempre. In cuor nostro sappiamo che ne faremo altri”

Silvia Iuliano

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