Eventi - 03 maggio 2017, 11:51

Imperia: il fallimento della Banca Garibaldi al centro della presentazione del libro di Enzo Ferrari

Venerdì 5 maggio, alle ore 17, presso la Sala Consiliare della Provincia di Imperia in Viale Matteotti 147 si terrà la presentazione di 'Echi di un fallimento', di Enzo Ferrari.

Imperia: il fallimento della Banca Garibaldi al centro della presentazione del libro di Enzo Ferrari

Venerdì 5 maggio, alle ore 17, presso la Sala Consiliare della Provincia di Imperia in Viale Matteotti 147 si terrà la presentazione di 'Echi di un fallimento', di Enzo Ferrari. "Ancor oggi molte persone ricordano il crac della Banca Garibaldi. Qualche parente, amico o conoscente rimase coinvolto nel tracollo finanziario dell’istituto di credito avvenuto nel lontano maggio 1926" - spiegano gli organizzatori, parlando della storia trattata nel volume. 

"Pur trascorsi novantuno anni la memoria è ancora viva.La Banca M. Garibaldi & C. era un primario istituto nel panorama economico finanziario regionale d’inizio secolo ventesimo. - aggiungono - In decenni di attività accompagnò lo sviluppo economico di molte aziende della zona, aiutando la nascita e l’espansione d’imprese agricole, olearie, artigiane, industriali, turistiche, edili e del piccolo/medio commercio. La Banca Garibaldi era presente sul territorio con ben tredici succursali e un ufficio “recapito” a Calizzano. Le prime tre filiali furono quelle di Albenga, Sanremo e Ventimiglia. Un numero di sportelli quasi spregiudicato per l’epoca. A Sanremo era davanti al Casinò. A Ventimiglia, Bordighera, Arma di Taggia nei pressi della stazione. Ad Albenga, Loano e Alassio in pieno centro".

"Una banca che in una logica moderna potrebbe definirsi “votata al territorio” e agli affari con un buon seguito presso privati e imprese. Era altresì tesoriera della Provincia, del Comune di Porto Maurizio. Svolgeva servizio di cassa per il Consorzio Provinciale Antitubercolare, per l’Istituto Credito Agrario della Liguria e soprattutto per l’Istituto Sperimentale di Floricoltura di Sanremo (quello di Mario Calvino padre di Italo). Al primo processo che si svolse a Sanremo, furono imputati gli amministratori e il direttore filiale della Banca d’Italia. In primo grado gli amministratori furono condannati mentre andò assolto il funzionario della Banca d’Italia. Gli amministratori furono imprigionati a Santa Tecla. Le pene furono ridotte in appello e poi confermate in Cassazione. La procedura fallimentare andò avanti per molti anni, con diversi colpi di scena".

"Decine le aziende collassate a seguito del fallimento Garibaldi (o che contribuirono al crollo della banca) e migliaia i risparmiatori coinvolti. - concludono - Conseguenza del fallimento fu una grave crisi di fiducia che pesò sull’intero sistema economico e finanziario del Ponente, con effetti destabilizzanti di media e lunga durata. Si dovrà attendere la fine della seconda guerra mondiale per uscirne. La ricerca sul caso della Banca M. Garibaldi & C. è durata un paio d’anni. Molto il materiale reperito presso biblioteche e archivi pubblici e privati".  

C.S.

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