La Sanstevese, quando mancano 270 minuti di gioco alla conclusione di Prima Categoria è matematicamente salva e naviga nelle zone alte della classifica, anche se il sogno play-off è impossibile da raggiungere. In esclusiva ai nostri microfoni il Direttore Sportivo Denis Settime traccia il bilancio stagionale.
Direttore Settime, avete centrato una salvezza tranquilla: "Da qui alla fine il nostro obiettivo è fare più punti possibile, non mi piace perdere mai, e credo sia anche una questione di serietà portare avanti un impegno che inizia ad agosto e termina al fischio finale dell'ultima partita".
Ci traccia il suo bilancio stagionale? "Bilancio stagionale? Coi mezzi che avevamo potevamo dimostrare di più, anche se per 6-7 giornate del girone di andata ci è mancata innanzitutto un po' di forza mentale e secondariamente la fortuna che ci ha veramente messo ko. Siamo passati da infortuni continui a quelle partite in cui ogni episodio ci andava male, dove creavamo 90 minuti e prendevamo goal al primo tiro che finiva nel sette, assurdo. Quest'anno ci deve servire da esperienza per non sbagliare l'anno prossimo".
Quali sono gli obiettivi futuri? "Per gli obbiettivi futuri c'è molto in ballo, quindi è difficile. La parola continuità o programmazione sono utopia in queste categorie. i ragazzi dovrebbero darsi una chance. L'anno prossimo bisogna cercare di rimanere uniti e mantenere questo gruppo aggiungendo qualcosina".
Ha già qualche idea per il calciomercato? "Sul mercato ho molte idee e non mi fermo mai, se no qui si è perduti e rimani indietro. Ci siederemo col mister a parlare sulle esigenze che ci saranno".
Staff tecnico e squadra hanno fatto una bella stagione... "Sono felice di questo gruppo, di questi ragazzi e dello staff con cui siamo cresciuti nel corso della stagione. Personalmente lavorare con loro mi ha solo insegnato qualcosa e spero di poter proseguire la cosa".
A livello personale quali sono i suoi obiettivi? "Personalmente sono sempre attento e trasformare la passione in lavoro sarebbe il top. In questo mondo ci vogliono un po' di persone coraggiose che puntano su allenatori, ragazzi e dirigenti giovani e con entusiasmo".
La Sanstevese può diventare grande? "L'obbiettivo societario numero uno è quello di crescere, c'è il campo e bisogna sfruttarlo al massimo, ci si proverà. Stage tornei e settore giovanile sono da creare".














