Una giornata speciale per Sanremo quella di oggi, che per ben due volte entrerà nelle case di tutti gli italiani e non solo. Un doppio appuntamento, agli opposti, perché se questo pomeriggio sarà la volta del corso fiorito, dei fiori e dei supereroi, la mattina è toccata invece a chi si trova solitamente dall'altra parte di tutto: i carcerati.
Rai Uno ogni domenica trasmette la Santa Messa da una Chiesa italiana, che diventa la Cattedrale per tutto il Paese. La Cattedrale d'Italia questa mattina è stata la casa Circondariale di Sanremo e dei suoi "residenti". Un momento speciale di Comunione Cristiana e di umanità in cui anche il Vescovo Don Antonio Suetta non ha saputo celare una grande emozione.
Un momento di Comunione in cui tutti, autorità civili, militari, religiose, il coro della Diocesi, volontari e detenuti hanno intrapreso lo stesso cammino, seguendo sebben per pochi minuti gli stessi passi, verso l'altare. Così ad alte uniformi sono seguite tute sdrucite e alle tonache sono seguiti vestiti malconci, tutti però in cerca della stessa Fede.
Sono due milioni circa ogni domenica i telespettatori che guardano la Santa Messa da casa: gli ammalati, chi non può raggiungere una chiesa, chi si trova in ospedale e anche chi si trova in carcere. Oggi il confine che divide "colpevoli" da "innocenti" e' stato annullato per qualche ora, permettendo a tutti di arrivare dove il muro non lo permette.








