Il consiglio comunale di Imperia approva l’ingresso del Comune in Rivieracqua, la società pubblica che gestirà il servizio idrico per i prossimi trent’anni. Si arriva così alla conclusione di un iter che va avanti dall’inizio dell’amministrazione Capacci che ha sempre ritardato l’ingresso nella società chiedendo garanzie a livello economico.
Il Sindaco aveva infatti chiesto alla società presieduta da Massimo Donzella di fornire un business plan che dimostrasse la capacità di gestire il servizio idrico.
“In un precedente consiglio – ha ricordato Capacci - era stato dato mandato di fare le verifiche per l’operazione. Io ho interagito più volte con l’azienda. Dopo questa attività siamo pronti a proporre la delibera. Proponiamo di entrare col criterio della popolazione, quindi 42mila azioni, una per numero di abitanti con valore nominale di 1,50 euro, per 63mila euro totali. Con questa quota il Comune sarà il socio di maggioranza relativa.
In passato ho espresso dubbi sulla società in quanto non sembrava avere la struttura economico-finanziaria per intraprendere questo cammino per 30 di gestione del servizio idrico e del depuratore. Il business plan è stato valutato tecnicamente attuabile.
Vogliamo salvaguardare il valore economico della partecipazione in Amat e i suoi dipendenti, come quelli del laboratorio che si occupa delle analisi dell’acqua, i quali sono stati salvati anche grazie al lavoro sinergico tra tutti gli operatori”.
L’ingresso, come ha spiegato Capacci, “prevede i pagamenti degli asset, secondo la legge. Se si entra in una società bisogna crederci”.
Nonostante il voto sia stato favorevole da parte di tutte le forze politiche, sono stati presentati diversi emendamenti. La preoccupazione delle forze di minoranza è infatti dovuta al rischio, paventato in particolar modo da Imperia Bene Comune che ha presentato tre emendamenti, che l’ingresso con il criterio della popolazione, con una sottoscrizione di capitale di appena 63 mila euro possa rendere il Comune di Imperia all’interno di Rivieracqua in una posizione di debolezza.





