Politica - 08 marzo 2017, 19:23

#8Marzo, festa della donna: intervista al direttore di Confartigianato ed Assessore a Sanremo, Barbara Biale

"Effettivamente sul piano numerico sono sempre in maggioranza gli uomini, ma credo che il problema non sia nel ruolo che si svolge, ma nell’impegno sul piano degli orari. E, se si ha una famiglia da gestire, si trovano problemi nell’organizzazione dei tempi di lavoro".

#8Marzo, festa della donna: intervista al direttore di Confartigianato ed Assessore a Sanremo, Barbara Biale

Sta per terminare la ‘Festa della Donna’ e, a chiusura della giornata abbiamo parlato con un’altra esponente del gentil sesso che si è distinta nella nostra provincia nell’ambito del lavoro e della politica. Stiamo parlando di Barbara Biale, Direttore di Confartigianato dal ’98 e, da alcuni mesi Assessore in Comune a Sanremo.

Dottoressa Biale c’è sempre disparità, nel mondo del lavoro e della politica, tra uomini e donne? “Effettivamente sul piano numerico sono sempre in maggioranza gli uomini, ma credo che il problema non sia nel ruolo che si svolge, ma nell’impegno sul piano degli orari. E, se si ha una famiglia da gestire, si trovano problemi nell’organizzazione dei tempi di lavoro. Le donne hanno sempre gli impegni in famiglia e, anche se cercando di diventare bioniche, hanno i loro problemi a gestire entrambe le cose”.

Lei ha mai avuto problemi nel mondo del lavoro? “No, perché mi sono sempre concentrata sulle soluzioni e non sulle disparità tra uomo e donna”. Come vede il futuro nel lavoro per le donne? “Non può che andare verso le condizioni di equità, in modo che si permetta a tutti di realizzarsi nel pieno delle proprie capacità. Anche se tra il dire e il fare c’è sempre il tempo e le problematiche della società in cui uno è inserito. Bisognare fare in modo, ad esempio, che anche i nuovi cittadini italiani sviluppino una mentalità per dare il giusto contributo alla società”.

Il ruolo della donna, comunque, si può dire decisamente migliorato dal dopoguerra ad oggi? “Si, soprattutto dopo il diritto di voto molte cose sono cambiate per le donne, ma anche per l’istruzione e la copertura di ruoli importanti sul piano politico. Le ‘quote rosa’, in questo caso, possono essere criticabili ma hanno contribuito. Bisognerebbe cambiare la mentalità degli uomini che dovrebbero aiutare le donne nel menage familiari. Ma credo che nelle generazioni più giovani si sta andando verso la giusta direzione”.

Spostandosi dal piano lavorativo a quello amministrativo che lei sta vivendo a Sanremo, come vede il futuro per le donne? “Non siamo ancora arrivati ad un presidente donna, cosa già accaduta in altri paesi, dove la cultura e l’organizzazione a livello sociale e politico ha portato a situazioni diverse, soprattutto quelli più nordici. Pian piano ci arriveremo anche noi e mi auguro di non arretrare. Per avere proposte serie serve un sempre maggior numero di donne”.

E nell’Amministrazione matuziana come si trova? “Sto vivendo bene questa esperienza, trovando ottima collaborazione dai miei colleghi. Le ‘quote rosa’ possono anche sembrare quasi una ghettizzazione delle donne ma, al di là del termine, conta il risultato. Non c’è nessuna distinzione di sesso nelle capacità. Solo educazione, preparazione, esperienza e cultura”.

Carlo Alessi

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