Attualità - 08 marzo 2017, 13:44

#8marzo: storie di donne imprenditrici, intervista a Sarah Pissarello, Presidente provinciale Cna Imperia “Seguite le vostre passioni, le difficoltà si possono superare”

La sua è la storia di una donna che ce l'ha fatta in un mondo che, inutile negarlo, che continua ad essere comunque dominato dagli uomini, ma in cui le passioni, la forza di volontà, il talento e la capacità di conciliare tutte queste qualità possono far raggiungere i propri obiettivi e superare le difficoltà.

#8marzo: storie di donne imprenditrici, intervista a Sarah Pissarello, Presidente provinciale Cna Imperia “Seguite le vostre passioni, le difficoltà si possono superare”

E' stata eletta Presidente provinciale di CNA Imperia all'unanimità, con una sola astensione, da un'affollata assemblea elettiva. Imprenditrice nel settore dle caffè, una laurea in Scienze Politiche, Sarah Pissarello, è stata per quattro anni vice presidente vicario dell'associazione imperiese.

40 anni, imprenditrice del settore del caffè, una laurea Scienze Politiche, Sarah Pissarello è stata per quattro anni vice presidente vicario dell’associazione imperiese. Attualmente ricopre cariche in Cna a livello locale e nazionale, dopo aver svolto soprattutto, una forte esperienza alla guida di Cna Impresa donna sia a livello provinciale che regionale, in qualità di Presidente.

La sua è la storia di una donna che ce l'ha fatta in un mondo che, inutile negarlo, che continua ad essere comunque dominato dagli uomini, ma in cui le passioni, la forza di volontà, il talento e la capacità di conciliare tutte queste qualità possono far raggiungere i propri obiettivi e superare le difficoltà.

Com'è iniziata la sua carriera da imprenditrice, ma anche nell'associazionismo? “Ho iniziato un percorso nell'azienda di famiglia molto giovane, avevo 18 anni, ma parallelamente ho portato avanti il mio percorso universitario. Una volta laureata mi sono trovata di fronte ad un bivio: proseguire nella mia attività o intraprendere la carriera universitaria, ma ho deciso di abbandonare quest'ultima. All'epoca gestivo una torrefazione, nel 2009 abbiamo fatto una scissione aziendale, ho rilevato un punto vendita di Imperia, avviando un nuovo progetto 'Caffeteca', nato inizialmente con l'intento di creare dei locali in franchising. Idea che stiamo abbandonando, ora non è più il business principale, ho preferito cambiare strategia aziendale puntando sulla commercializzazione del caffè all'estero e online. In CNA sono entrata a 25 anni, inizialmente mi sono occupata di imprenditoria femminile, ho costituito CNA Impresa donna di Imperia e sono diventata il Presidente di Cna Liguria. Quattro anni fa, i colleghi – vorrei sottolineare uomini – di Cna Imperia hanno voluto che mi candidassi e sono stata eletta Presidente. Il problema che sto vivendo oggi è quello di coinvolgere sempre più donne possibili, fanno oggi molta fatica ad impegnarsi e appassionarsi all'associazionismo."

Si è mai sentita discriminata in campo lavorativo solo per il fatto di essere donna? “Le discriminazioni ci sono, anche nell'approccio a noi e nel modo in cui spesso veniamo trattate da altri colleghi, ma è anche vero che nel momento in cui alla donna viene permesso di dimostrare quello che vale, è come se il soffitto di cristallo si rompesse e le discriminazioni non ci fossero più. Oggi siamo due donne ai vertici e siamo trattate come tutti gli altri. Nel momento in cui però non sono stata in queste posizioni, alcune difficoltà le ho avute. Tutt'oggi sono negli organismi nazionali e nel momento in cui ricopro due ruoli in Cna Impresa Donna, nei corridoi alcuni colleghi mi dicono 'chissà di cosa vi occupate'. In realtà tocchiamo problemi concreti che riguardano molte donne.”

Lei ricopre ruoli importati e ha molte responsabilità. come fa a conciliare ruoli cosi importanti con la sua vita privata? "Facendo tanti sacrifici, sono scelte di vita, si può fare per un determinato periodo. C'è da dire che io non ho figli e questo mi aiuta a gestire la vita familiare, ho una persona al mio fianco, ma sta nelle capacità e nell'intelligenza della coppia, riuscire a conciliare tutto quanto. Questo però mi dispiace, vedo colleghe con figli, che fanno molta più fatica di me."

Ci troviamo in un periodo comunque ancora difficile per le donne. Moltissime sono costrette a scegliere tra famiglia e lavoro. Un consiglio? “Fate una scelta consapevole e seguite le vostre passioni, così le difficoltà si possono a superare, solo questo permette di conciliare entrambe le cose, la passione che le spinge a raggiungere i loro obiettivi". 

Se potesse tornare indietro, al bivio fra attività di famiglia e carriera universitaria, rifarebbe la stessa scelta? “Sicuramente, oggi le difficoltà sono tante, soprattutto in questo momento, ma rifarei le stesse scelte, non ho remore, se avessi potuto avrei solo dedicato un po' più tempo alla carriera".

Simona Della Croce

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