Attualità - 07 marzo 2017, 14:11

Poste Italiane celebra la Giornata della Donna in 88 uffici postali della provincia di Imperia

Le figure femminili rappresentano il 56% dei dipendenti di Poste nella provincia e sono sempre più impegnate in funzioni di middle e top management

Poste Italiane celebra la Giornata della Donna in 88 uffici postali della provincia di Imperia

Poste Italiane festeggia la Giornata della Donna in 88 uffici  postali della provincia di Imperia per sottolineare il ruolo di primo piano svolto dalle donne nella storia e nello sviluppo culturale, sociale ed economico del Paese.

Poste Italiane si è caratterizzata come un’azienda al femminile fin dalla sua nascita nella seconda metà dell’Ottocento: il ruolo della donna, inizialmente legato soprattutto ad una innovazione tecnologica come quella del telegrafo, è cresciuto nel tempo e oggi, nell’era di Internet, i numeri parlano di un’azienda in cui le donne rappresentano il 53% della forza lavoro complessiva e il 58% dei direttori dei circa 13.000 uffici postali. Nella provincia di Imperia le donne rappresentano il 56% dell’intero personale di Poste Italiane, con presenza rilevante nelle posizioni direttive.

Estremamente significativa è anche la presenza femminile nelle posizioni di più elevata responsabilità: sono donne la Presidente di Poste Italiane, le direttrici delle funzioni Marketing Strategico, Affari Regolamentari e Rapporti con le Authority, Architetture Digitali e Servizi per la Pubblica Amministrazione, Risparmio Gestito e Servizi Assicurativi. Le donne, inoltre, forniscono un apporto fondamentale di professionalità e creatività nel percorso di trasformazione che Poste Italiane sta affrontando per accompagnare il Paese verso la nuova economia digitale.

Per favorire una presenza femminile sempre più numerosa e incisiva, Poste Italiane ha sviluppato politiche per le Pari Opportunità e alle misure che  vengono attuate dall’azienda per aiutare i dipendenti a conciliare gli impegni professionali con le esigenze personali e familiari: tra queste, la creazione di nuovi asili nido, l’adozione di modelli flessibili di organizzazione delle attività e la possibilità di accedere al telelavoro.

C.S.

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