Le popolose via Martiri della Libertà e via Pietro Agosti stanno sperimentando da qualche giorno il ‘porta a porta’ spinto con le cosiddette ‘aree ecologiche’. Punti di raccolta rifiuti con cassonetti chiusi a chiave, per evitare la soluzione dei mastelli nei popolati palazzi della zona.
Ma, a quanto pare, il rispetto delle regole per il conferimento è ancora una chimera. Nelle ‘aree ecologiche’ (almeno nel 50% di esse) si trovano sacchetti a terra e rifiuti sparsi. Sacchetti che, nella maggior parte dei casi, contengono rifiuti non differenziati.
In altri casi, invece, il rifiuto è stato differenziato, ma, invece di buttare il sacchetto nel cassonetto corrispondente, si preferisce lasciarlo per strada.
Così come abbiamo testimoniato in via Nino Bixio (leggi la notizia cliccando QUI), pare che anche in questo caso il rispetto delle regole sia pratica ben più complessa del ‘mugugno’ e della lamentela a tutti i costi.
In questi giorni sui social e per le strade si sentono ovunque proteste per la raccolta. Alcuni lamentano anche la presenza di spazzatura in strada senza pensare che se si rispettassero le regole e le procedure, Sanremo sarebbe molto più pulita.
A onor del vero va detto che la raccolta ‘porta a porta’ spinta è una procedura complessa e, senza dubbio, migliorabile. Ma è anche vero che lamentarsi senza rispettare le regole è una pratica molto semplice e, per questo, molto diffusa.


















