Una delle note più liete di questo Festival è intervenuta poco fa presso la sala stampa "Lucio Dalla" al Palafiori.
Bella e brava. Lodovica Comello è sicuramente una delle note più liete di questo Festival di Sanremo. Ecco quanto confidato poco fa dalla cantante, in gara tra i big con "Il cielo non mi basta", alla sala stampa web e radio:
"È un pezzo che mi emoziona, credo molto in questa canzone e nel messaggio d'amore che trasmette - ha dichiarato la giovane artista - l'avevo tenuta da parte per una grande occasione, è stata la prima a cui ho pensato quando mi hanno proposto di partecipare al Festival. La scelta della Cover? Una scelta dettata dal cuore, la mia idea era quella di provare a sbizzarrirmi durante la serata. Lungi da me misurarmi con un'artista inarrivabile come Mina".
Musica, ma non solo. La Comello, che ha dimostrato di saper essere un'artista poliedrica, ha comunque sottolineato:
"Il mio primo amore è la musica, canto da quando sono piccolissima. Negli ultimi anni ho scoperto un mestiere nuovo, la conduzione, ed essendo uno spirito libero mi piace sempre sperimentare cose nuove. Progetti per il futuro? Sicuramente ci sarà della musica con il nuovo disco. Approdare a Broadway? Sarebbe la realizzazione di un sogno, così come ovviamente sarei onoratissima di rappresentare l'Italia all'Eurovision Song Contest".
Tra gli artisti in gara, Lodovica è quella con più seguito sui social network. A tal proposito ecco il suo pensiero:
"Oggi è fondamentale, il mondo ora gira così. Essere etichettata come social però mi infastidice perché, nel caso dovessi avere successo qui a Sanremo, non vorrei passare per quella che l'avrebbe avuto per i tanti fan sui social e non per le reali capacità mostrate sul palco".
Stuzzicata sui propri gusti musicali, la Comello ha poi elencato i suoi punti di riferimento: "Sono impazzita per Aurora, una ragazzina norvegese, mi piacciono molto anche Sia ed Ellen Goulding. Chi temo invece tra i colleghi in gara? Fiorella Mannoia, Samuel, Sergio Sylvestre e Chiara Galiazzo mi piacciono molto".
Infine, una riflessione sul rischio di rimanere per sempre "quella di Violetta":
"Non rinnego il passato, grazie a Violetta sono qua: è stata un'esperienza pazzesca e sono orgogliosa di averla fatta".










