"Dopo il segno della croce di cui ho parlato ieri è il tempo dei cantanti cimiteriali: Michele Bravi ha una voce che un mantra indiano in confronto è un canto di felicità. Per confessare i propri errori basta andare in chiesa, chiedere l'assoluzione dei peccati ed evitare di ammorbare gli italiani con una nenia ipnotica e priva di emozione.
Concordo pienamente con Michele Monina sul fatto che Chiara Galiazzo sia la cantante più inutile degli ultimi 10 anni. Finalmente i rapper sono andati fuori dalle balle. Dopo Clementino, via anche Giulia Luzi e Raige, Nesli e Alice Paba, con buona pace di Universal Music e Warner Music case discografiche di questi sventurati artisti. Il rap non c'entra un fico secco con la musica italiana, finalmente Dio ha esaudito le preghiere mie e di milioni di italiani che vogliono cantanti veri e non parlatori da strapazzo in rima, accompagnati da improponibili voci femminili.
Ottima Giorgia, da cui tutti quelli in gara dovrebbero prendere lezione di canto e di stile. Ottima Paola Turci, una grande artista che ha ancora molto da dire e da dare alla musica e con lei Michele Zarrillo, con un pezzo classico ma scritto e cantato in maniera ineccepibile, con una vocalità e un sound che a tratti omaggia e ricorda il gusto mediterraneo del grande e indimenticabile Pino Mango.
Vergogna palese per l'esclusione di Marianne Mirage, la più brava senza dubbio tra gli artisti giovani. Caterina Caselli e la Sugar hanno tutta la mia vicinanza. Sono certo che Marianne farà strada, mentre delle altre nuove proposte difficilmente ci ricorderemo. Caterina Caselli salvaci tu dal cattivo gusto musicale che impera a questo Sanremo".





