Cosa si farà in Pian di Nave per il Festival 2017? La domanda è lecita visto che questa mattina quando fino a poche settimane fa ci si aspettava già di vedere montata la tensostruttura della Promobenacus, invece non c’era nulla.
Nel mese di gennaio si è fatto un gran parlare del ‘tira e molla’ sulle manifestazioni che la società veronese dovrebbe organizzare. Si sono susseguite moltissime riunioni, alle quali hanno partecipato anche le categorie del commercio matuziano che, più volte anche attraverso il nostro giornale avevano espresso il chiaro ‘no’ all’installazione di chalet e pagode (una trentina in tutto), che avrebbero dovuto proporre merce di vario genere.
Dalla loro parte, gli organizzatori avevano più volte evidenziato che, senza contributi da parte del comune, l’unica fonte di sostentamento per l’operazione sarebbe stata quella derivante dai commercianti e dalla vendita degli spazi a loro riservati attorno alla tensostruttura.
Gli organizzatori ci hanno confermato di tentare un ultimo passo per fare ‘qualcosa’: “Stiamo cercando di salvare il salvabile, riducendo quanto riducibile – ci ha detto Enrico Bianchini - ma la vedo dura, visto che ci è stata tolta la ‘linfa’ per mantenere la struttura. Stiamo pensando di costruire un palco all’aperto senza tensostruttura”. Bianchini ha confermato che, se ci saranno le possibilità, la costruzione del palco inizierà tra domani e martedì, ma le esibizioni previste potrebbero slittare a mercoledì. Ma ce anche la possibilità che salti tutto.





