Politica - 01 febbraio 2017, 13:06

In arrivo i fondi per le somme urgenze ai comuni colpiti dall'alluvione. L'opinione dei sindaci

In provincia di Imperia i comuni maggiormente colpiti sono quelli dell’entroterra. Abbiamo sentito alcuni dei sindaci che beneficeranno dei fondi ripartiti secondo una percentuale che varia dal 50% al 90% delle somme richieste, in base alla gravità degli interventi da effettuare

In arrivo i fondi per le somme urgenze ai comuni colpiti dall'alluvione. L'opinione dei sindaci

In arrivo i fondi stanziati per la somma urgenze ai comuni delle province di Imperia e Savona nelle zone colpite dall’alluvione dello scorso novembre. Come scrivono questa mattina Il Secolo XIX e La Stampa, il Commissario Delegato Adriano Musitelli ha firmato il decreto che stabilisce la ripartizione dei contributi.

In provincia di Imperia i comuni maggiormente colpiti sono quelli dell’entroterra. Abbiamo sentito alcuni dei sindaci che beneficeranno dei fondi ripartiti secondo una percentuale che varia dal 50% al 90% delle somme richieste, in base alla gravità degli interventi da effettuare.

Mendatica, amministrata dal Sindaco Piero Pelassa, è uno dei comuni più colpiti. A fronte di 630 mila 800 euro, ne sono stati assegnati 567 mila 720, ovvero il 90% della somma richiesta. L’importo tuttavia non è ancora materialmente nelle casse del Comune. “Se la cifra fosse confermata – commenta a Sanremo News Pelassa - direi che sulle somme urgenze, visto che gli 11 milioni totali erano molto tirati, sia andata piuttosto bene. Sarebbe stato meglio se avessero stanziato il 100% della somma richiesta, ma la Regione ha fatto comunque un buon lavoro e penso la ripartizione sia stata fatta in base alle zone maggiormente colpite”.

Ovviamente la conta dei danni non si ferma alle somme urgenze. “Le messe in sicurezza vanno oltre. Noi soprattutto per Monesi dobbiamo cercare di pressare a tambur battente per ottenere anche quella cifra. La Regione ci ha finanziato i sondaggi propedeutici che serviranno a capire quali sono gli interventi che si possono fare e in base a quello chiederemo i fondi”.

Il Sindaco di Pornassio Emilio Fossati stima danni totali per 2 milioni di euro, ma intanto è pronto ad accogliere anche lui il 90% delle somme urgenze richieste. A fronte di 275 mila che servirebbero, ne starebbero per entrare 247 mila 500 euro. “Se abbiamo chiesto quella cifra è perché abbiamo capito che non sono questi i tempi per allargarsi, - spiega Fossati - ma in un frangente del genere la somma può anche andar bene. Il problema è averli e il più presto possibile perché abbiamo fatto interventi che stiamo già portando a termine. Poi ovviamente ci sono gli altri fondi che lo Stato dovrebbe erogare. Come danni siamo sui 2 milioni di euro. Noi abbiamo anche danni a depurazione, fognatura e acquedotto e non penso si sistemi tutto come prima. Purtroppo è il sistema Italia, dove non funziona niente perché c’è troppa burocrazia, basti pensare come viene affrontata l’emergenza terremoto. Nessuno è in grado di prendersi le proprie responsabilità, e da un lato è anche giusto per evitare problemi in un secondo momento. Noi sindaci dell’entroterra ci siamo presi responsabilità che non ci competevano, ma abbiamo fatto bene nell’urgenza, altrimenti magari, ci sarebbe scappato il morto”.

"La notizia è positivissima. - commenta il Sindaco di Rezzo Renato Adorno - Devo dire che la Regione mi ha confermato questa mattina l’arrivo dei fondi per cui non dovrebbero esserci problemi per quelli già stanziati, il problema è per i fondi ancora da stanziare. Noi abbiamo avuto anche un finanziamento di 220 mila euro per l’inizio di frana che si è creata su Cènova e inizieremo con i lavori appena arriva l’ok definitivo. La somma finanziata però copre una parte del danno. Siamo comunque molto contenti perché con questa somma andremo a risolvere il problema, e su quella di Lavina si aspetta il finanziamento collegato ai 120 mila euro, e una volta che la Provincia avrà messo in sicurezza il versante, perlomeno della zona bassa di Lavina, probabilmente riusciremo a dare l’ok alle famiglie di rientrare in casa. Questa è una cosa importante perché Rezzo ha ancora sei famiglie sfollate. Noi ci teniamo a ringraziare la Regione, unico ente che a oggi ci ha dato una mano, ma spero arrivino altri fondi per risolvere il versante di Lavina”. Rezzo conta danni complessivi per 6 milioni di euro.

Il Sindaco di Pieve di Teco Alessandro Alessandri preferisce non commentare la notizia secondo cui il suo comune dovrebbe ricevere a breve 305 mila 550 euro a fronte dei 339 mila 500 richiesti. “Mi fa piacere che lo sappiano prima i giornali dei comuni, questo è molto interessante. Comunque non basterebbero. La stima dei danni totali è 5 milioni di euro, mentre per le somme urgenze il Consiglio Comunale ha calcolato 662 mila euro”.

Tra i comuni che riceveranno il 50% della somma, ovvero 152 mila 500 euro a fronte dei 305 mila richiesti, vi è Riva Ligure. “Innanzitutto – commenta il Sindaco Giorgio Giuffra - accogliamo con favore il fatto che sia stata garantita la prima disponibilità dei fondi,  ma ci aspettiamo non sia lìunica. Noi abbiamo anche un grosso problema che riguarda la viabilità che conduce all’impianto di depurazione consortile e non possiamo fare a meno di intervenire”.

Nella richiesta di interventi di Riva Ligure non sono comprese solo le somme urgenze. “Noi abbiamo fatto già una stima dei danni reali, quelli secondari non li abbiamo neanche calcolati perché capiamo il disagio dell’entroterra. Per quelli ce ne facciamo carico noi. Ripeto quanto sia fondamentale però intervenire sulla strada che porta al depuratore che serve, oltre a Riva, altri sette comuni e senza la quale l’impianto non potrà andare a regime. Su questo aspetto il Prefetto si era attivato e per questo la ringrazio perché la sua spinta è stata molto determinante”.

Francesco Li Noce

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