Politica - 02 gennaio 2017, 11:49

Sanremo: segnali positivi dal Capodanno ma non va giù la musica spenta all'1.30. Vendite ok al Mercato Annonario

Il presidente di Confcommercio: "Nessuna polemica ma dobbiamo organizzarci meglio per il futuro". Il trend è quello del menù alla carta per i ristoranti e poi 'tutti fuori'. Il mercato chiude l'anno con dati che rincuorano anche per il futuro.

Sanremo: segnali positivi dal Capodanno ma non va giù la musica spenta all'1.30. Vendite ok al Mercato Annonario

Nessuna vena polemica, ma solo la richiesta di migliore organizzazione per il futuro. E’ quanto emerge dalle parole dei commercianti di Sanremo, dopo la serata di Capodanno durante la quale all’una e 30 in quasi tutte le piazze è stata spenta la musica ed alla stessa ora erano spente pure le luminarie.

Il presidente di Confcommercio, Andrea Di Baldassarre, conferma di non voler polemizzare per quanto accaduto, ma sicuramente di voler trovare un maggior accordo per le manifestazioni future: “Capodanno – ha detto – ha confermato Sanremo come sempre punto di riferimento anche per i residenti delle città vicine, che hanno riempito la nostra città. Nonostante il trend negativo di dicembre, l’ultima serata dell’anno ha ‘pareggiato’ i numeri degli anni scorsi. La risposta è stata positiva ma non possiamo non porre l’accento su quanto accaduto un’ora e mezza dopo lo stappare delle bottiglie. In piazza Bresca siamo riusciti ad arrivare alle 2 ma, con la zona stracolma di gente, abbiamo dovuto spegnere la musica, smorzata mezz’ora prima nelle altre postazioni della città. E ci hanno anche segnalato lo spegnimento di alcune luminarie, forse in questo caso per un problema tecnico”.

Di Baldassarre conferma anche la risposta molto positiva di tutti gli associati, nell’organizzare appuntamenti, in particolare musicali, anche in relazione alla richiesta del Sindaco per avere intrattenimenti in tutta la città: “C’erano veramente tanti spazi musicali – prosegue – e la gente si è divertita, stando in strada seguendo il trend di questi ultimi anni. Importante anche il richiamo del concerto di Enrico Ruggeri al porto, con tantissima gente che lo ha seguito per poi riversarsi in centro. Dispiace solamente, quanto accaduto con lo spegnimento della musica”.

Il presidente di Confcommercio confida di trovare soluzioni per il futuro: “Spero non accada più nei prossimi eventi simili, perché non fanno bene al nome di Sanremo. Se sappiamo di poter fare musica fino alle 3 e invece ci fanno spegnere prima, rischiamo sempre registrare un mancato guadagno. Non voglio addossare colpe a nessuno ma dobbiamo organizzarci meglio per il futuro. Almeno a Capodanno, Ferragosto, l’ultima sera del Festiva e la ‘Notte bianca’ abbiamo bisogno di deroghe per andare avanti di più. Soprattutto dopo le parole del Sindaco, che ci aveva chiesto di fare musica”.

Trend in ‘pareggio’ anche per i ristoranti della città dei fiori, che hanno lavorato più o meno come l’anno scorso. Tutti pieni per Capodanno: “La clientela di Sanremo è molto familiare – ha detto Di Baldassarre - e, quindi, le persone più ‘adulte’ hanno riempito i ristoranti. Un segno positivo, rispetto all’anno scorso, si è registrato nei locali con prezzi medi. Da una parte è un dato importante, ma è calata la clientela di qualità. I ristoranti di maggiore prestigio, infatti, hanno riempito solo all’ultimo. Da registrare il fatto che la ‘moda’ degli ultimi due o tre anni è quella di cenare a San Silvestro, in locali che non fanno il ‘cenone’ ma propongono menù alla carta, per poi riversarsi nei centri cittadini”.

Ottime notizie, invece, arrivano dai negozianti in genere a Sanremo, soprattutto quelli del mercato. Se, da una parte, boutique e negozi di abbigliamento ed altro hanno fatto registrare un trend simile a quello dell’anno scorso (con i clienti che attendono i ‘saldi’), al mercato è andata meglio.

Secondo quanto conferma il presidente di Confesercenti, Mimmo Alessi, complice è stato il doppio sabato pre-festivo, ma da una prima stima l’Annonario ed i banchi degli ambulanti possono chiudere l’anno con segni positivi che, di questi tempi, sono da prendere come oro, anche se ci saranno quelli più o meno contenti. “A Capodanno è andata molto meglio che a Natale. Il 31 abbiamo registrato ottimi incassi, sia al mattino che nel pomeriggio. Abbiamo addirittura fatto ‘fatica’ a chiudere alle 18, per il flusso di clienti che volevano fare le ultime compere. Sicuramente chiudiamo l’anno con dati positivi ed anche dicembre è andato meglio del 2015. Ho notato davvero tanta gente in giro ed anche amici ed amici ed associati di bar e ristoranti mi hanno confermato il buon andamento tra Natale e Capodanno. Ora ci aspettiamo una ottima Epifania che, di solito, porta tanta gente a Sanremo”.

Carlo Alessi

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