Al Direttore - 28 dicembre 2016, 11:44

Sanremo: una graffetta dentro alla torta verde, la scoperta di una lettrice che ha voluto denunciare quanto successo

La lettrice Valentina denuncia di aver trovato una graffetta in un pezzo di torta verde acquistata al supermercato, ecco che cos'è successo dopo...

La lettrice Valentina denuncia di aver trovato una graffetta in un pezzo di torta verde acquistata al supermercato, ecco che cos'è successo dopo...

"Ieri mattina, 27 dicembre, ho acquistato al in un supermercato a Sanremo un pezzo di torta verde, prodotta da un'azienda locale. Mangiandola, dopo qualche morso, ho sentito in bocca un qualcosa di strano, che ho provveduto immediatamente a sputare: all’interno dell’impasto c’era una graffetta metallica! Spaventata e molto arrabbiata, anche perché le procedure HACCP prevedono controlli molto attenti (che tra l’altro conosco molto bene in quanto è il mio lavoro), mi sono recata immediatamente nel supermercato dove ho effettuato l’acquisto. Mi è stato risposto da un ragazzo che lavora lì che non c’erano i titolari, e che purtroppo la cosa si era già verificata con un altro cliente che aveva trovato anch’egli una graffetta all’interno di una focaccia, acquistata dallo stesso produttore. Il ragazzo mi ha gentilmente invitata a ripassare l’indomani mattina, cosa che ho fatto. Questa mattina, all’apertura del Supermercato, ho chiesto di parlare con la titolare, la quale mi ha risposto che loro non possono fare nulla in quanto i prodotti di gastronomia non vengono prodotti da loro, e mi ha dato i riferimenti del produttore. Ovviamente, ho chiamato il produttore, il quale mi ha velocemente liquidata, giustificandosi dicendo che quando vendono i prodotti lo scotch non tiene e, di conseguenza, devono utilizzare le graffette. Ho sottolineato che quanto accaduto è una cosa molto grave ma, essendo stata trattata sia dal Supermercato sia dal produttore stesso come se non fosse successo nulla di grave, ho pensato di contattare l’ASL 1 Imperiese (settore Sicurezza Alimentare) per segnalare l’accaduto, in quanto  non è la prima volta che succede con questi prodotti, anche al fine di tutelare gli eventuali futuri consumatori. Mi è stato detto che posso anche inviare loro un esposto ma, tanto 'non ci possono fare niente'. Cose da pazzi. Mi chiedo innanzitutto come sia possibile che, con le attente regole alimentari previste dalle attuali normative, possano accadere fatti di questa gravità e, in secondo luogo, come sia possibile che gli enti di riferimento se ne lavino le mani. Probabilmente dovevo finire sotto i ferri per farmi ascoltare. Ma siamo in Italia e, ormai, non mi stupisco più di niente".

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