Risuona un po’ come paradossale, almeno per gli imperiesi, il comunicato del gruppo ‘Colussi’, che annuncia un’importante investimento nello stabilimento di Fossano, in cui partirà a pieno regime la produzione della pasta Agnesi.
Se da parte della città piemontese c’è grande euforia per la decisione della Colussi di investire a Fossano, ad Imperia chiaramente l’umore è totalmente contrario, pensando anche al ‘funerale’ di venerdì scorso dello stabilmento di via Schiva. Il Sindaco piemontese è euforico: “Da circa un anno lavoriamo senza troppo clamore come amministrazione insieme all'impresa per facilitare questa operazione. In questo senso volevo ringraziare il vicesindaco Paglialonga, l'assessore Ballario e tutti gli uffici coinvolti che hanno dato la massima disponibilità. Una buona notizia per la nostra città che sempre di più diventa un importante polo per l'industria agro alimentare”.
Ma sicuramente l’euforia del primo cittadino fossanese e della città intera non sono chiaramente corrisposti ad Imperia, dove la rabbia è tanta per aver perso lo storico stabilimento di via Schiva. Il Gruppo Colussi conferma che “Nel 2016 è cresciuto del 21% il sell out ed è a pieno regime la produzione di Pasta Agnesi nel rinnovato stabilimento di Fossano. Da domani prende il via a pieno regime la produzione della Pasta Agnesi presso il rinnovato stabilimento di Fossano diventato adesso un polo produttivo all'avanguardia grazie agli importanti investimenti messi in campo nell'ultimo anno. Con quasi 10 mln di euro di investimento il Gruppo ha dotato lo stabilimento delle più moderne tecnologie produttive e di nuove linee per la produzione della pasta. Lo stabilimento di Fossano dotato delle più importanti certificazioni di qualità, è in grado di produrre tutti i tipi di pasta, di semola, all’uovo, integrale, fino alle novità alto proteiche in grado di per poter garantire lo sviluppo della marca”.
Come già espresso più volte dalle autorità locali, l’investimento del gruppo Colussi nello stabilimento di Fossano rappresenta un importante fattore per la ripresa occupazionale di tutta l’area e del suo indotto. La decisione di trasferire tutta la produzione dallo stabilimento di Imperia a quello piemontese, annunciata da tempo, è legata all’impossibilità di adeguare e sviluppare il sito produttivo ai requisiti richiesti dal mercato nazionale ed internazionale della pasta. “L’azienda – prosegue Colussi - ha messo in atto tutte le mosse per facilitare il reimpiego e limitare l’impatto sociale sul personale, anche tramite l’accordo firmato con le rappresentanze sindacali”.
Il Gruppo Colussi aveva rilevato nel 1999 Agnesi dalla multinazionale francese Danone, riportando in Italia un marchio storico della pasta e tornando ad investire su un marchio ed un’azienda allora in crisi, sia per il crescente disinteresse della multinazionale che per i già evidenti limiti del sito produttivo. Con questo ulteriore investimento nelle tecnologie industriali, il marchio Agnesi, già oggetto di rilancio dallo scorso anno in tutti i suoi elementi del marketing mix (nuovo pack, nuove campagna di comunicazione in Italia e all’estero, novità di prodotto), potrà accrescere il suo sviluppo e la sua presenza in tutti i mercati in cui opera e pianificare anche l’espansione in nuove categorie. Con il 65% di fatturato all’estero, Agnesi rappresenta una delle eccellenze storiche del made in Italy alimentare.





