Attualità - 27 novembre 2016, 20:18

Monesi: sogni e ricordi scivolano via con il fango e la frana. La storia de "Il rifugio del Ramingo"

Le due strutture sono ancora li, inclinate, impraticabili e a strapiombo sul dirupo che in questi giorni ha preso il posto del giardino.

Monesi: sogni e ricordi scivolano via con il fango e la frana. La storia de "Il rifugio del Ramingo"

Il 22 aprile di quest'anno apriva, nello scorcio delle prime case di Monesi di Mendatica, il “Rifugio del Ramingo” un bed and breakfast ispirato alle avventure de “Il Signore degli Anelli” e speciale, perché nato dal progetto e dai sogni di una intera famiglia. Proprio in quel Monesino che in questi giorni è apparso sulla cronaca locale e nazionale, per essere stato travolto dall'acqua e dal fango.

La nostra casa nasce all'inizio degli anni '60. E' un tipico chalet di montagna finito di restaurare nel 2015. Abbiamo voluto prestare attenzione e cura all'esistente, mantenendo la struttura originaria, ripristinandola con pazienza e volontà”, si legge ancora sul sito del Rifugio.

Ieri Cinzia e Giuseppe, hanno dovuto avvisare Booking che non saranno più in grado di prendere nessuna prenotazione perché tutto il loro lavoro, i loro ricordi e i loro progetti sono scivolati via, assieme al fango e alla frana.

Un altro rifugio, più personale, si trova accanto a quello del Ramingo: la casa dove Giuseppe e Cinzia volevano trascorrere i prossimi anni e dove i loro figli si sentivano in un angolo privilegiato, speciale, che univa tutta la famiglia, con ricordi speciali, solo loro.

Le due strutture sono ancora li, inclinate, impraticabili a strapiombo sul dirupo che in questi giorni ha preso il posto del giardino. Tutti i ricordi di una vita e i progetti di un futuro sono ancora in quelle case, come fossero degli ostaggi. Lacrime, disperazione e rabbia di veder portar via parte di una vita e rimanere inermi ad osservare.

C'è una cosa che la pioggia ed il fango non sono riusciti a distruggere: “Quello che sognavamo lo abbiamo realizzato. Abbiamo avuto come ospiti al Ramingo delle persone splendide, che sono diventate nostri amici, con i quali abbiamo continuato a sentirci. Il rapporto di amicizia che volevamo instaurare con gli ospiti è avvenuto. Proprio questa sera due bimbe, Lucilla e Filippa, ci hanno mandato un file audio per salutarci e starci vicini”.

E così, proprio come nel libro di Tolkien, Aragorn il Ramingo, ricomincerà tutto da “Gran Burrone”, perché chi è nel fango, tende a guardare le stelle.



Stefania Orengo

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