Pino Bertucci è uno degli scrittori più originali del ponente ligure. Nato in Calabria, ma residente da tanti anni a Sanremo, con un passato all'Enciclopedia Britannica, da poche settimane ha pubblicato il suo nuovo romanzo "Il posto degli inganni" che verrà presentato martedì 15 novembre alle ore 16.30 alla Biblioteca Civica di via Carli a Sanremo. Ad introdurre l'autore ci sarà il romanziere Marino Magliani. L'editore, ancora una volta, è Demian Edizioni.
Bertucci scardina le regole del romanzo e si muove nel campo dell'assurdo, del non detto o quasi. Nei suoi libri non ci sono riferimenti temporali o territoriali. Tutto si svolge come se fosse sospeso in un nulla magnifico. "Il posto degli inganni" è un romanzo affascinante e oscuro, avvolgente e ricco degli spunti della fantasia inesauribile dell'autore.
"E' il mio romanzo più lungo - spiega Bertucci -, ci ho lavorato tanto e lo ritengo un lavoro maturo e completo. L'ho scritto prima a mano, come sempre, e poi ribattuto al computer per la stesura definitiva". La vicenda inizia sul vagone di un treno, lì si incontrano Aureliano Ardente e Tito Longinus, ma è solo l'antefatto che aprirà la strada a sorprendenti e inquietanti accadimenti. Il primo capitolo è "La città vecchia", una delle protagoniste del romanzo, citata infatti in esergo: "Le mie parole hanno un senso per il solo fatto che ci troviamo nella città vecchia". Il senso di tutto, però, potrebbe essere racchiuso in questa frase, riportata nel retro della copertina: "Delle cose oscure, che ritenete che sappiamo, anche volendo non saremmo in grado di rivelare alcunché".





