“L'impatto che il porto potrà avere sulla città lo sapremo quando sarà finito. Mi chiedo solo che motivo avrebbe uno yacht, di grandi dimensioni, a fermarsi a Ventimiglia?"
A dirlo è Simone Piccolo, Presidente di Confcommercio a Ventimiglia che fatica a vedere un impulso di tipo commerciale alla città, derivante dalla costruzione del porto turistico di Cala del Forte. Non tanto perché questo possa essere – secondo lui – impossibile, quanto perché ancora difficile da valutare in questa fase.
"Va bene - prosegue - l'importante è portare a compimento l'opera, anche per riqualificare Marina San Giuseppe, dal momento che le attività hanno subito molti danni. Occorre, però, aver chiaro su che tipo di target si vuol puntare: si vuol portare in città gente facoltosa oppure rischiamo che questo diventi la rimessa del porto di Monaco?
Se il porto farà arrivare in città un certo tipo di clientela va bene, ma se si fanno arrivare grosse barche, innanzitutto che di che tipo saranno? Non abbiamo i fondali per far attraccare navi da crociere, e sono queste che fanno davvero turismo. Qual è lo scopo finale di questo porto? Di sicuro non sarà turistico, sarà industriale? Sarà un porto di lavoro? E' opportuno avere risposte a queste domande.”
Scettica sull'approvazione della variante al Porto di Cala del Forte anche il consigliere di opposizione, Silvia Malivindi che ha sempre mostrato, in particolare nell'ultimo periodo, una posizione molto dura nei confronti del progetto turistico.
“Come può essere appetibile il porto di Ventimiglia per gli yacht più grossi? Poi con l'apparato che abbiamo, senza trasporti o servizi, è paradossale che il grosso yacht venga a Ventimiglia” chiosa la Malivindi la cui preoccupazione maggiore, però, è legata al fatto che non sia stato messa nero su bianco in maniera definitiva, il fatto che la destinazione d'uso del porto possa rimanere quella turistica.
“La variante continua a non convincermi – spiega - mi sono battuta per chiedere maggiori garanzie che fino ad ora non sono arrivate. Mi auguro che non accada, che tutto possa andare a buon fine e che il porto non si trasformi in un cantiere destinato a trasportare la sabbia a Monaco. Al momento attuale è tutto a destinazione turistica, ma nulla vieta tra qualche anno di chiedere una variazione. Adesso è impossibile fare valutazioni, certo che approvare questa variante lascia aperte molte possibilità poco indicate per la città e per la posizione in cui si trova il porto, anche dal punto di vista ambientale.”
Più morbida la posizione del consigliere di opposizione Roberto Nazzari che si mostra concorde sulla prosecuzione dei lavori relativi al porto: “Si tratta di un'opera che è partita quando c'ero anch'io ad amministrare – spiega – l'Amministrazione e il Sindaco hanno dichiarato che potrà favorire uno sviluppo turistico della città di Ventimiglia, mi auguro che sia così. Spero innanzitutto che questa opera possa essere portata a termine e che possa portare davvero tanto turismo.”














