Attualità - 24 ottobre 2016, 13:54

Nelle celebrazioni del 150° Anniversario delle relazioni tra Giappone e Italia, Ligustro e il suo Giappone presso l’Archivio Centrale dello Stato

La mostra è stata allestita nell’ambito della Domenica di carta, evento inserito nel piano nazionale di valorizzazione del patrimonio culturale

Nelle celebrazioni del 150° Anniversario delle relazioni tra Giappone e Italia, Ligustro e il suo Giappone presso l’Archivio Centrale dello Stato

La mostra Ligustro e il suo Giappone è stata allestita presso l’Archivio Centrale dello Stato - Roma Eur - nell’ambito della Domenica di carta, evento inserito nel piano nazionale di valorizzazione del patrimonio culturale, promosso dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.

"L’evento si è svolto con il patrocinio della Città di Imperia, della Fondazione Italia Giappone, dell’Istituto Giapponese di Cultura, dell’Accademia Europea di Manga, dell’Associazione A&A Music, dell’Associazione di Cultura Tradizionale Giapponese – Aikikai d’Italia, dell’Organizzazione Ikebana International e del Centro Diffusione Origami.

In occasione delle concomitanti celebrazioni ufficiali del 150° anniversario dell’avvio delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone, l’Archivio Centrale dello Stato ha esposto alcuni dei più importanti e significativi documenti conservati dall’Istituto, relativi ai rapporti italo-giapponesi, a partire dal Regio decreto legislativo del 24 marzo 1868 che promulga il Trattato di amicizia, commercio e navigazione tra il Regno d’Italia e l’Impero del Giappone, firmato a Jeddo il 25 agosto 1866 e conservato nella Raccolta Ufficiale delle Leggi e dei Decreti che segna l’avvio di una storia di relazioni importanti e significative, ancora vive.

Insieme al Trattato di amicizia, commercio e navigazione, sono stati esposti altri importanti documenti appartenenti al fondo archivistico del Ministero della Cultura Popolare, a partire dalla planimetria della Casa della Cultura italiana a Tokyo inaugurata il 29 marzo 1941, sorta grazie alle donazioni della Fondazione Harada e del barone Takaharu Mitsui allo scopo di '…alimentare le correnti di pensiero, di simpatia e di solidarietà tra Tokyo e Roma', come scrive Gaetano Polverelli, all’epoca Capo Ufficio stampa del Duce e, dal 1943, Ministro della Cultura Popolare. In mostra, ancora, foto d’epoca, elaborati grafici, ritagli di giornale e, preziose testimonianze, scritti autografi di Umberto Saba e Giuseppe Ungaretti destinati alla pubblicazione sulla Rivista italo giapponese Italia.

Del Maestro Ligustro sono state esposte oltre 60 opere su carte pregiate giapponesi fatte a mano, attrezzi da lavoro, opere donate alla Biblioteca Civica Leonardo Lagorio del Comune di Imperia (faldoni contenenti corrispondenza con Jack Hillier, legni incisi, surimono), il pregiatissimo libro 12 haiku di Matsuo Bashò con le chiosa composte dal prof. Koji Nishimoto, direttore Istituto Giapponese di Cultura di Roma e alcune tesi universitarie elaborate e discusse dai suoi allievi.

Ligustro dal suo amato Giappone, racchiuso nel piccolo studio di Imperia Oneglia, ha lasciato straordinarie idee da intuire e fantastiche opere da ammirare".

La relazione della mostra continua QUI.

C.S.

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