Amministratori di condominio sul piede di guerra a Sanremo contro Amaie Energia per la caotica gestione del nuovo servizio di raccolta differenziata. Allo stesso tavolo si sono seduti i ‘gestori’ di oltre 1000 condomini, oltre il 50% del patrimonio immobiliare matuziano di quest'ambito.
Hanno partecipato: Alessio De Salvo, Valerio Blanc, Andrea Persico, Roberto Cravino, Piero Ferracini, Pino Dotta, Nicola Longa, Bruno Bormida, Fulvio Leoni, Giancarlo Di Malta, Roberto Verrando, Flavio Neuhoff e Maurizio Gramegna. A turno, ognuno di loro ha spiegato i problemi sorti nelle zone dove la nuova differenziata è già entrata in vigore, oltre a riferire le perplessità per le aree dove sta per partire.
Gli amministratori lamentano una serie di errori commessi del gestore del servizio Amaie Energia. Da oltre un anno vanno avanti gli incontri ma ancora oggi non c'è un'idea precisa su come il condominio si debba comportare con il nuovo regime di raccolta della spazzatura.
L'intervista a tre rappresentanti degli amministratori di condominio
La distinzione di fondo dovrebbe essere data dalla presenza o meno nello stabile di aree che possano ospitare i bidoni condominiali. In realtà, come hanno spiegato gli amministratori, c'è una paradossale incertezza sul metodo da applicare, che si traduce in malcontento da parte degli abitanti delle palazzine che poi di conseguenza investe direttamente gli amministratori.
"Non siamo contro differenziata - ci tengono subito a precisare gli amministratori - ma la situazione al momento è caotica e l'informazione non è stata chiara e corretta. Amaie Energia, di fronte ai dubbi di chi abita in condominio, risponde dicendo di rivolgersi all'amministratore che è informato. Invece a noi nessuno ha detto nulla".
"Persino quando sono stati consegnati i bidoni condominiali nessuno ci ha avvisato. Tante volte ci hanno telefonato i portinai o gli stessi abitanti informandoci che qualcuno aveva lasciato i bidoni nell'androne del palazzo. Come se quello fosse lo spazio più idoneo per il conferimento. - denunciano gli amministratori - Invece nelle aree dove è stato possibile trovare uno spazio per ospitare i bidoni, in un primo momento sembrava che gli operatori ecologici non volessero nemmeno entrare a prenderli. Poi, dopo alcune lamentele si è ottenuto che potessero entrare per alcuni metri in quella che è un'area privata. Ora si pone il problema delle chiavi di accesso a queste zone".
Molti abitanti dei condomini non vogliono lasciare una chiave di ingresso al palazzo. Oltre al fatto che se tutti facessero così, i netturbini dovrebbero girare con mazzi di chiavi a dir poco voluminosi.
"Una delle soluzioni prospettate è stata quella di introdurre una cassetta blindata con chiave univoca per tutti che al suo interno contenga la chiave d'accesso all'area dei bidoni. Pensiamo che sia una soluzione estremamente complicata. - sottolineano gli amministratori nel corso della riunione - Invece si potrebbe ovviare a questo problema introducendo banalmente delle isole ecologiche con accesso regolamentato da tessera magnetica o tesserino sanitario o piuttosto anche una chiave. Come avviene in altre realtà della Liguria e non solo. Purtroppo sembra che l'amministrazione comunale non voglia saperne di vedere bidoni per le strade di Sanremo".
“Quelli che gestiamo sono condomini a densità importante. Anche pensare di conferire il mastello potrebbe essere più problematico di quanto uno possa immaginare. Non tutte le strade hanno marciapiedi sufficientemente spaziosi da permettere di lasciare pile su pile di questi bidoncini. Hanno creato un sistema che non è di facile utilizzo per i tanti anziani che vivono in città. Non dimentichiamoci anche che siamo una zona turistica, fatta di molte seconde case. Cosa succederà per queste persone, quando andranno via? Non potranno lasciare fuori il mastello, perché chi glielo riporterà a casa quando loro saranno via da Sanremo? Insomma, siamo nel marasma totale”.
“Comprendiamo i disagi di questa categoria e siamo disponibili ad ascoltarli”. Interviene così Amaie Energia in relazione alla riunione di oggi. “Contiamo sul fatto – prosegue l’azienda - che tutti capiscano i motivi della nuova raccolta differenziata. Ci vorrà del tempo ma tutti, pian piano si abitueranno. Rinnoviamo la disponibilità ad ascoltare le problematiche di tutti”.








