Proseguono gli incontri sul Puc di Sanremo (già approvato da Giunta e Consiglio nei mesi scorsi), il documento con il quale si prefigura e si definisce la città del futuro, lo strumento che rappresenta il carattere di una città, scaturito da precise scelte verso le quali si decide di indirizzare lo sviluppo urbanistico cittadino.
Il primo del post vacanze estive si è svolto questa mattina, alla presenza del Sindaco Alberto Biancheri, del Segretario Concetta Orlando e del Consigliere Franco Formaggini, oltre agli uffici competenti di palazzo Bellevue. Il Puc, come voluto dall’ex Assessore Luca Emanueli che lo ha redatto prima delle sue dimissioni, sarà indirizzato alla cura del territorio, ciò significa che potrà costruire solo chi riparerà in proporzione molto più di quel che ha ottenuto e in funzione del territorio. Alla base del Piano vi è la 'rigenerazione dell'esistente', ovvero dalla necessità di riqualificare lo territorio, ma costruito male dal punto di vista paesaggistico e senza una visione strategica territoriale, che ha fatto dello strumento delle varianti il suo modus operandi, almeno per gli ultimi decenni.
Ora è ripartito l’iter che vede una serie di incontri per inviare il piano alla Regione. Nonostante le dimissioni del Geom. Righetto che ha lasciato il comune matuziano per ragioni personali, l’ufficio edilizia ha visto l’arrivo di due nuovi dipendenti ed ora ne arriverà un altro, visto che è particolarmente necessario sveltire le pratiche che continuano a confluire dai professionisti della città dei fiori. L'intenzione dell'Amministrazione è quella di far partire il Puc entro l'inizio del 2017.
I progetti si articoleranno in: linee, reti e punti. Le linee sono i due principali corridoi d’attraversamento ovest-est dell’ambito urbano, ovvero la pista ciclopedonale e il “corridoio arboreo urbano”, da sviluppare in corrispondenza con la via Aurelia, con un obiettivo specifico legato all’immagine di Sanremo, ovvero farne una città verde. Le reti sono le vie sviluppate dal quotidiano vissuto socio - economico cittadino e dai flussi turistici: il centro storico, le zone del commercio, i parchi, i giardini, i luoghi della cultura e l’entroterra. All’interno di questo reticolo di linee, che definisce lo spazio pubblico e il tessuto socio-economico e urbanistico della città, si trovano i punti strategici, alla cui realizzazione è legata la visione d’insieme di una Sanremo più attraente e vivibile per turisti e residenti. Queste aree dove sviluppare i progetti strategici sono state individuate nella zona del Porto Vecchio (suddiviso in tre zone), piazza Colombo, piazza Borea d’Olmo, Pian di Poma, Lungomare Italo Calvino e Bussana Mare (foce del torrente Armea).
Su queste zone si sta lavorando affinché, anche la collaborazione con soggetti privati, possa portare alla loro riqualificazione sulla base delle direttrici del Piano Urbanistico. L'obiettivo è certamente la caratterizzazione precisa di ciascuna di queste aree: di Pian di Poma, ad esempio, verrà sviluppato sempre di più l'aspetto sportivo al fine di farne davvero un villaggio dedicato allo sport; per quanto riguarda invece, la zona del Porto Vecchio, questa sarà sviluppata sempre più in chiave turistica con il potenziamento del percorso pedonale e il conseguente spostamento dei cantieri navali.
La parte più tecnica del Puc, ovvero il suo meccanismo d'attuazione, si articolerà seguendo i principi di perequazione, il sistema di distribuzione degli indici, e di premialità, procedimento con cui verranno premiate opere di pubblico interesse. Alla base vi è dunque il principio secondo il quale per costruire, bisogna a propria volta, fare azioni di miglioramento sul territorio. Paradossalmente più si costruisce, più si dovrebbero mettere in atto, azioni di beneficio per il territorio. Tra i primari obiettivi dell'Amministrazione vi è sicuramente lo smantellamento delle serre dismesse, per le quali si prevede un'eliminazione del 20% circa.





