“Marcello Cammi era uno scultore autodidatta, la sue opere sono state riconosciute da molti, tante televisioni hanno parlato di lui, anche a livello nazionale, ma i bordigotti lo hanno sempre considerato un minore.” A dirlo è il consigliere del Movimento Cinque Stelle del Comune di Bordighera, David Marani che aggiunge: “Quando il suo studio è stato letteralmente devastato, le statue sono state donate dalla moglie al comune, che ne ha portato una parte a Camporosso Mare, alcune di loro si trovano lì ancora oggi. Un'altra parte è stata portata nello scantinato della Chiesa Anglicana e poi all' “Esagono”, sinceramente ora non so se ci siano ancora o meno.”
Quel che desta scalpore in questo momento è quella parte di statue che invece è stata portata a Camporosso Mare, in un terreno di proprietà del comune. Ad oggi sono all'aperto e circondate da erbacce, senza una copertura dunque soggette alle intemperie.
“Nel momento in cui è stato eletto – prosegue David Marani – il Sindaco ha parlato di una casa museo per la valorizzazione delle opere di Marcello Cammi, ma ancora nulla è stato fatto. L'Assessore De Benedetti aveva detto che gli avrebbe dedicato una via, ma anche questo non è stato fatto.”
Altro punto su cui pone l'accento Marani è il fatto che le amministrazioni che si sono susseguite, dall'epoca della donazione ad oggi, non si siano preoccupate di redigere un lista di tutte le opere donate: “Non l'hanno fatto e l'amministrazione attuale continua a non farlo”, chiosa il consigliere.
“Ricordo inoltre – continua Marani – che il Comune di Bordighera ha utilizzato un'opera di Sergio Ciacio Biancheri come cestino dei rifiuti. Una sorta di totem, un'installazione artistica che nel susseguirsi delle amministrazioni è sempre stata sbalzata da una sala all'altra di Palazzo del Parco senza mai trovare una collocazione precisa. Non mi sembra il modo migliore per la valorizzazione culturale delle opere cittadine."




















