Da oggi gli “spreconi” dovranno porre maggiore attenzione nelle loro abitudini. Infatti proprio in questi giorni è stata approvata la legge di Stato per il recupero delle eccedenze e la loro donazione ai fini di solidarietà sociale. Basta sprechi quindi, non solo a livello personale, con la possibilità di portare a casa quanto non consumato al ristorante, ma soprattutto un ventaglio più ampio, che coinvolgerà anche gli enti pubblici, le mense ospedaliere, scolastiche e aziendali, con l'obiettivo di recuperare eccedenze alimentari che andrebbero sprecate per donarle a chi ne ha bisogno.
Vediamo punto per punto qual è la situazione “anti- spreco“ nella nostra provincia, considerando che, vista la neonata legge, esistono ancora punti poco chiari.
Partiamo dai ristoratori: dalla Valle Argentina a Piazza Bresca, alcuni ristoranti come Da Nico a Sanremo o Ca Mea di Badalucco, su cui avevamo scritto un articolo proprio l'anno scorso (LINK), hanno adottato già da tempo la pratica“doggy-bag” per portare gli avanzi personali a casa. La filosofia americana del “l'ho pagato quindi me lo porto via” è stata accolta in modo positivo da molti clienti e da ancor più clienti.
Maggiore confusione invece sulle mense ospedaliere, su cui abbiamo raccolto diversi pareri. L'Usl Imperiese ci informa che “Sia gli ospedali di Sanremo e Bussana, che quelli di Bordighera e Imperia, sono seguiti da consorzi esterni. La politica antispreco dipende quindi da chi ha l'appalto, ma a seguito di tale legge, saranno presentati obblighi normativi a cui parteciperà anche l'Usl, nonostante ad oggi sia prematuro dire in che modo si procederà”.
Opinione contrastante con la Camst che ha in appalto la mensa dell'ospedale di Sanremo e di Bussana, la quale commenta: “ Come società ci occupiamo di fornire le strutture dei pasti, ma una volta giunti in ospedale, sono i reparti che decidono cosa farne. A Livello regionale invece abbiamo diversi accordi con il Banco Alimentare”.
La Cir Food, che ha l'appalto per le mense di Imperia e Bordighera, ci spiega qual è la loro politica antispreco: “In tutte le nostre gestioni, la politica seguita è quella di non creare sprechi nelle fasi di produzione dei pasti. Negli Ospedali di Bordighera e Imperia CIR food fornisce pasti su prenotazione. Questa soluzione consente di pianificare la produzione dei pasti, riducendo già oggi gli sprechi al minimo. Con l’entrata in vigore di questa nuova legge, in accordo con i nostri committenti e conformemente alle linee guida che verranno emanate dal Ministero della Salute, vaglieremo le nuove opportunità di recupero che si potranno attuare”.
Per quanto riguarda le mense scolastiche a Imperia, è invece l'Assessore Enrica Chiarini per i Servizi educativi a darci una risposta: “Sono assolutamente d'accordo su questa nuova legge, che nel caso di Imperia rafforza quanto stiamo già facendo. Nelle linee guida di cui il Comune si è dotato, e che sono parte integrante del contratto di servizio con la Seris, che ha in gestione le mense scolastiche, c'è una grande attenzione alla problematica degli sprechi alimentari. Secondo tali linee, tutto quanto è in eccedenza viene infatti devoluto alle comunità alloggio gestite dal Comune. L'ottica di ottimizzare l'eccedenza per i soggetti meno abbienti o con disagio economico è già in atto da tempo. Auspichiamo che ora che tale visione antispreco è diventata legge, possa diventare una prassi più diffusa”.
Un progetto di banco alimentare in connessione con le mense ospedaliere era già stato intavolato in precedenza, ma come afferma la Dottoressa Sonia Grassi, dirigente del settore per le politiche sociali di Imperia "Le difficoltà burocratiche erano tali da non capire dove iniziasse la compteneza di un ente e finisse la responsabilità dell'altro".
E i supermercati? C'è invece da fare distinzione fra i piccoli negozi e le grandi realtà. Se la politica delle “botteghe” è quella di regalare al cliente i prodotti in scadenza o che comunque non sarebbero più vendibili il giorno dopo, le grandi catene attuano una politica diversa. Questo è il caso del Carrefour di Arma che ci spiega invece di avere adottato da tempo l'appoggio al banco alimentare.
Infine la legge toccherà anche lo spreco di farmaci e vedrà come possibili donazioni i medicinali con etichette difettose. Abbiamo chiesto informazioni all'ordine dei farmacisti di Imperia: “Al momento la politica anti-spreco non riguarda le farmacie, ma le case farmaceutiche, in quanto ogni singolo medicinale arrivato danneggiato viene prontamente rispedito alla ditta fornitrice”.
Insomma ci troviamo di fronte ad uno "Sprexit" in cui fatta la legge, bisogna ora trovare tutte le giuste applicazioni.





