Anche in provincia di Imperia si fa sentire l’attuale fase di instabilità finanziaria che, caratterizzata da alta volatilità e difficoltà del sistema bancario amplificate dalle incertezza post Brexit, sta compromettendo la fragile crescita. I problemi principali che vengono riscontrati dalle imprese imperiesi riguardano soprattutto la difficoltà nel credito e la pressione fiscale che ormai ha raggiunto livelli altissimi.
Non a caso le stime pubblicate dal Fondo Monetario Internazionale riportano la crescita dell’economia italiana in zona ‘zero virgola’: +0,9% per il 2016 e solo 1,0% per il 2017. “In attesa della manovra di sostegno del sistema bancario, il credito alle piccole imprese stenta a risalire – ha commentato il presidente della Confartigianato di Imperia Enrico Meini -. A testimoniarlo sono i dati pubblicati nell’ultimo Bollettino economico della Banca d’Italia che evidenziano che a maggio 2016 i prestiti alle imprese sono a crescita zero, pari esattamente ad un +0,1%, risultato di un persistente diminuzione di -1,6% dei prestiti alle imprese con meno di 20 addetti. Il mancato dinamismo del mercato del credito per le piccole e medie imprese compromette quindi inevitabilmente la propensione agli investimenti”.
Per quel che riguarda in particolare l’esame del mercato del credito delle imprese per territorio e dimensione di impresa, sono disponibili esclusivamente i dati sugli impieghi vivi, dati dai prestiti al netto delle sofferenze. Sulla base dell'ultima analisi disponibile, aggiornata al 30 aprile 2016, in provincia di Imperia gli impieghi vivi alle imprese con meno di 20 addetti sono in calo del 4,7%. Un dato che evidenzia un continuo calo rispetto a marzo (-4,1%) e febbraio (-2,7%), molto peggiore se poi raffrontato al mese di novembre 2015 (2,1%).
Grande attenzione viene poi posta dalla Confartigianato all’iter di attuazione del nuovo Codice degli appalti, oggetto di un recente convegno svolto proprio a Sanremo. “Quello che chiediamo – entra nello specifico Meini – è una necessaria attenzione alle esigenze degli artigiani e dei piccoli imprenditori, nel miglioramento della fase applicativa della riforma. Il nostro obiettivo è quello di valorizzare gli aspetti di profonda innovazione contenuti nel nuovo Codice e di consentire agli artigiani e alle micro e piccole imprese di coglierne le opportunità, recuperando l’enorme gap che discrimina la loro partecipazione alle gare d’appalto, nell’ambito di un rilancio del mercato degli appalti pubblici all’insegna della trasparenza e della semplificazione. Oggi siamo ad un centinaio di giorni dalla pubblicazione del Nuovo Codice dei Contratti Pubblici e non si hanno ancora notizie dei decreti attuativi e della soft law. Ad oggi sono disponibili soltanto le linee guida dell’ANAC che però appaiono tarate per tipologie aziendali lontane dalle micro e piccole imprese e non sembrano favorire l’annunciata semplificazione. Nel frattempo assistiamo ad un preoccupante rallentamento dell’attività delle Stazioni appaltanti. Questi aspetti stanno impedendo alla domanda pubblica di rinvigorire settori come quello delle costruzioni”.
Un altro aspetto che riguarda da vicino molte imprese della provincia di Imperia, è quello legato alle attività balneari e alla famosa Direttiva Bolkestein, dopo la recente sentenza della Corte di Giustizia europea sulle concessioni demaniali marittime e sulle successive prese di posizioni e decisioni della Regione Liguria e del Governo. Secondo la Confartigianato è giunto il momento per l’Italia di dotarsi di una seria legge di riforma dell’uso del demanio, che permetta da un lato di premiare chi ha investito nelle proprie strutture e dall'altro di permettere un mercato libero senza che vi siano diritti acquisiti a prescindere dall'impegno d'azienda.
Da tempo gli imprenditori balneari imperiesi aspettano di poter rilanciare gli investimenti ed alzare ulteriormente la qualità e la quantità dei servizi, nel rispetto di una tradizione e di una specificità che hanno fatto del sistema balneare la punta di diamante del turismo locale e che devono essere adeguatamente riconosciute e valorizzate.





