Il numero dei venditori abusivi che lavorano sulle spiagge nel tratto di litorale tra Ventimiglia e Bordighera è assai più alto ma ad una determinata ora del giorno è possibile contare la presenza di almeno 60 venditori che in contemporanea offrono ai turisti ogni tipo di merce, dai classici occhiali da sole, cappelli, bracciali e collane alle borse, teli da mare, aquiloni, libri e persino piccoli pupazzi gonfiabili.
Il fenomeno che ogni anno si ripete e sembra inarrestabile tocca il picco proprio in questo periodo della stagione quando, come si legge, in altre realtà anche vicine come Savona le Amministrazioni e la Polizia intensificano i controlli e mettono in atto una politica più ferrea di lotta all’abusivismo. Tra quelli che battono la costa tra Ventimiglia e Bordighera sono in prevalenza di origini bengalesi, pakistane ma anche marocchine e dell’africa subsahariana, alcuni dal Mali, dal Ghana e dalla Nigeria. Tra i venditori non mancano le donne e qualche laureato, poi situazioni particolari come il sudanese che vendendo solo pacchetti di fazzoletti sembra piuttosto che faccia l’elemosina più che dedicarsi al commercio abusivo di merce.
In questa zona il fenomeno sembra essere contenuto e non destare comunque grande preoccupazione. “Ciclicamente la nostra forza di polizia effettua dei controlli – ha spiegato il Sindaco di Bordighera Giacomo Pallanca – ma è un fenomeno piuttosto diffuso quindi limitarlo non è semplice. Inoltre il nostro organico in questo momento è concentrato in prevalenza sul tema differenziata che è ad ora una delle nostre maggiori preoccupazioni, la nuova tipologia di servizio è entrata in funzione solo da pochi mesi e si trova al primo approccio con l’alta stagione”.
“Per noi che abbiamo appena 300 metri di spiagge il fenomeno è circoscritto – ha commentato invece il Sindaco di Camporosso Davide Gibelli – data la portata inoltre c’è sempre stata tolleranza anche perché di fatto non ha mai comportato seri problemi”. Dello stesso avviso anche il Sindaco di Vallecrosia Ferdinando Giordano: “La presenza c’è ma è di passaggio e sporadica mentre è sicuramente più sentita sulle spiagge di Ventimiglia e di Bordighera. Inoltre noi non abbiamo un ‘retro’ commerciale tale da essere danneggiato da questo tipo di vendite”.
“Non solo è un fenomeno quasi impossibile da eliminare ma è anche piuttosto difficile limitarlo e Ventimiglia in questo periodo ha problemi ben più evidenti che comportano maggiori preoccupazioni per l’Amministrazione” ha aggiunto infine Enrico Ioculano, Sindaco della città di confine dove la problematica si estende anche al mercato del venerdì. Tale situazione è presente soprattutto perché sono molti i turisti che comprano, se la gente non comprasse più il fenomeno si esaurirebbe da sé in linea con i principi dell’incrocio tra domanda e offerta. La Polizia Locale ricorda comunque a tutti che anche l’acquisto di merce posta in vendita abusivamente si configura come illecito amministrativo ed è passabile di sanzione.





