Giorgio Gagliardi classe 1984 ottimista, super energico, che lavora come manutentore presso un Hotel di Monte Carlo era partito il 14 luglio scorso a bordo del suo Ciao Piaggio (notizia cliccando QUI) per raggiungere il ‘socio’ Andrea entro il 16 luglio a Ingria e partire alla volta di Londra tappa finale dell’Epic Travel Ciao Edition.
Un itinerario di 1350 km partendo appunto da Ingria (TO), un piccolo paese che ha concesso il patrocinio a questo viaggio, fino a raggiungere la capitale britannica attraverso tutta la Francia a bordo di due mitici Piaggio Ciao degli anni 70/80, per la precisione un Ciao PV del 1980 e un Ciao Arcobaleno del 1974. Una sorta di ‘protesta’ anche nei confronti della frenesia dell’epoca attuale a bordo di mezzi concepiti per andare a prendere il pane, creando nel frattempo un video reportage interessante e divertente per coinvolgere il più possibile indossando anche abbigliamenti ridicoli come pigiami degli anni ’80.
I due coraggiosi sono giunti finalmente a destinazione a Londra attraverso non poche difficoltà raccontando le diverse tappe di giorno in giorno sulla pagina Facebook (cliccando QUI) con foto e video testimonianze. Non sono mancati gli intoppi raccontano: “Riparazioni varie dal parafango, candele, viti e bulloni che soffrivano le vibrazioni del viaggio. Abbiamo anche perso dei pezzi, il terminale della marmitta e il tappo della benzina, intemperie, zanzare e tanta umidità. Critici i punti in salita dove i tir che ci superavano ci portavano a rischio sbandamento ma le più grandi problematicità in Inghilterra dove la circolazione stradale è al contrario, le prese di corrente sono diverse e soprattutto la benzina in galloni, un disastro per fare la miscela. Ma siamo felici perché siamo arrivati”.
Ora i due ragazzi svestiranno i panni da centauri invaligiando i Ciao e ripartendo su un pullman per il rientro a casa: “E' stato stancante ma ne è valsa la pena perché è un'esperienza unica che ci ha arricchito e che ci porteremo dentro per sempre come i magnifici paesaggi che ci hanno incantato. Abbiamo conosciuto tante persone, i ciclisti ci seguivano per chilometri e ci incitavano nelle salite più dure. La nostra amicizia ne è uscita ancora più rafforzata e non dobbiamo dimenticare di ringraziare tutti i followers a partire da Walter Parodi e i ragazzi dei ravatti di Ventimiglia che ci hanno spedito i raggi delle ruote nel momento del bisogno".



























