Il 14 luglio scorso nella vicina Nizza un terrorista alla guida di un furgone ha volontariamente investito in velocità la folla che assisteva ai festeggiamenti pubblici in occasione della festa nazionale francese nei pressi della Promenade des Anglais causando la morte di 84 persone e il ferimento di centinaia. La scorsa settimana sul nostro giornale avevamo descritto (cliccando QUI) una situazione irreale tra i banchi del mercato settimanale a poche ore dall’attentato. Tanta tristezza, e come era logico immaginare, davvero pochi i turisti d’oltralpe presenti per le strade.
A una settimana di distanza sembra essere ripreso il ritmo regolare con il flusso di turisti tornato alla normalità, c’è però chi tale comportamento lo legge come un dato negativo: “Ormai questi gravi fatti accadono con una frequenza talmente elevata che ne siamo quasi assuefatti – ha commentato un turista belga – anche se capitano molto vicini a noi in senso geografico se non ci colpiscono personalmente il giorno dopo siamo già tornati alla quotidianità perché non abbiamo il tempo di soffermarci e ci catapultiamo nuovamente, e un po’ egoisticamente, sui nostri problemi che oggigiorno non sono pochi”.
“Certo la differenza tra oggi e venerdì scorso è chiara – ha spiegato un ambulante del mercato – l’evento era appena successo e ha colpito i francesi, e anche un po’ noi tutti, come un fulmine a ciel sereno. Sono fatti tragici che ti bloccano. Inoltre anche il pensiero che alla frontiera ci saranno code e controlli ti dissuade un po’ dallo spostarti. Oggi ha ripreso il solito viavai sicuramente non perché è stato tutto dimenticato ma perché è giusto ritornare alla normalità”.
Per alcuni altri venditori c’è poco flusso anche oggi ma per fattori completamente scollegati dai fatti di Nizza quanto piuttosto per problematiche legate alla città mentre la maggior parte conferma il ritorno della forte presenza turistica ma una presenza che, anche a causa di una generalizzata crisi, fa pochi acquisti. Ci si lamenta soprattutto per l’assenza di controlli sui venditori abusivi che occupano il centro delle arterie cittadine principali.











