Attualità - 12 luglio 2016, 08:58

Emergenza Migranti: scatta una petizione popolare alle Gianchette per portare la questione al tavolo del Consiglio Comunale

Malivindi: Circa 1200 migranti tra cui donne e bambine piccolissime dormono per terra nel campetto o nel parcheggio che oramai è anch'esso un accampamento a cielo aperto. Ci sono 6 bagni e gli scarichi sono al collasso. I Ratti sono grossi come gatti.

Emergenza Migranti: scatta una petizione popolare alle Gianchette per portare la questione al tavolo del Consiglio Comunale

Ieri sera un centinaio di residenti del quartiere Gianchette e zone limitrofe si sono riuniti con la consigliera M5S Silvia Malivindi per redigere una petizione popolare sottoscritta già da tutti i presenti e che, una volta raggiunte le 300 firme, sarà protocollata dalla stessa consigliera per ottenere un Consiglio Comunale ad hoc ai sensi dello statuto comunale.

“I residenti del quartiere delle Gianchette – ha spiegato Malivindi - mi hanno invitata a visitare da vicino in che condizioni versa un quartiere dimenticato dallo Stato. Circa 1200 migranti tra cui donne e bambine piccolissime dormono per terra nel campetto o nel parcheggio di fronte che oramai è anch'esso un accampamento a cielo aperto. Ci sono 6 bagni per 1200 persone. Gli scarichi e la fogna sono al collasso. I Ratti sono grossi come gatti. Là dove finisce lo Stato, dove fallisce la politica, dove muore la dignità, nascono delle domande: come è possibile che si sia arrivati a questo punto? Qualsiasi sia l'orientamento politico, non si può pensare che questa situazione sia accettabile. Non lo è per nessuno. Dove è lo Stato? Dove è il Ministero dell'Interno? E dove è l'indirizzo politico di questa amministrazione così distante dai cittadini?”

Nella petizione si legge: “Petizione popolare ai sensi dello statuto comunale di Ventimiglia al fine di chiedere al Sindaco e alla giunta di prendere provvedimenti urgenti nei confronti della situazione del quartiere Gianchette chiedendo al Prefetto di provvedere al trasferimento dei cd ‘migranti’, attualmente presenti, presso strutture idonee situate in altre città stante le condizioni disumane in cui versano gli stessi e il degrado in cui versa il quartiere nonché il forte rischio di emergenza igienico-sanitaria”.

Lorenzo Ballestra

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