“Visto che siamo in vena di fare bilanci, vorrei poterne fare uno anch'io analizzando ciò che è stato fatto negli ultimi due anni in Via Pietro Agosti e via Martiri". Ad intervenire sull'argomento è Alessandro Condò di Destra Sanremo che spiega: "Più che bilancio di cose fatte, la mia è una lista di richieste inoltrate a questa Amministrazione, alle quali non è mai giunta nessuna risposta e nessuna soluzione.
Partiamo dalla zona dell'ex distributore ad inizio Via Agosti, ora vera e propria discarica a cielo aperto e colonia ormai stabile di pantegane.
Quasi due anni fa, Matuzia Nostra, segnalò inviando una pec in Comune, la necessità di bonificare e recuperare e riqualificare quell'area se non altro per una questione di decoro.
In questo documento facemmo presente che sotto il manto stradale vi sono ancora le due cisterne di carburante che non sono state bonificate e messe in sicurezza come prevede la legge, rappresentando un serio rischio inquinamento per le acque del torrente sottostante che sfocia, come tutti sappiamo, in mare.
Quando fu spedita questa pec la questione sporcizia non era ai livelli odierni. Oggi invece basta passarci davanti a qualsiasi ora del giorno o della notte per rendersi conto di che razza di porcile sia diventato.
Tra l'altro, ultimamente, assistiamo alla risalita delle pantegane che per nulla spaventate da passanti e macchine, iniziano a far visita ai negozi della via.
Sempre con Matuzia Nostra e, più recentemente anche con Destra Sanremo, chiedemmo e chiediamo ancora oggi che vengano presi dei provvedimenti per limitare la velocità dei mezzi in Via Pietro Agosti che sono stati spesso la causa di incidenti, fortunatamente senza gravi conseguenze.
Sino ad oggi, i soliti ‘no’ e le solite... solite promesse mai mantenute.
È stato richiesto inoltre di poter rimettere qualche piccolo bidone per le carte e per i mozziconi di sigaretta, ma anche in questo caso nulla.
Non mi inoltro sulla situazione marciapiedi e sull'organizzazione degli eventi perché ci si potrebbe scrivere un poema.
Le uniche opere fatte sono state la Moschea del Borgo, per la quale sembrano essere in vigore apposito regolamenti comunali, e la rotonda.
Concludendo mi verrebbe da dire che autoincensarsi su ciò che è stato fatto è molto facile.
Sarebbe più corretto elencare anche ciò che ci sarebbe da fare e soprattutto impegnarsi nel realizzarlo al più presto. Meno proclami e più attenzione alle richieste dei cittadini".





