Non ci saranno ripercussioni sulla maggioranza in Consiglio, visto che i numeri sono sempre dalla parte del Sindaco e dell’Amministrazione, ma le dimissioni di Alessandro Lanteri prima, da segretario cittadino, e di Antonella Basso dal partito poi, hanno creato non poca confusione all’interno del Partito Democratico di Sanremo.
Il Consigliere dimissionario dal Pd, almeno sulla carta, si sistemerà nel gruppo ‘misto’, insieme all’ex forzista Fera, anche se nelle sue dichiarazioni ha confermato di rimanere in maggioranza. Sindaco ed Amministratori sono tranquilli come confermano al nostro giornale. La ‘maretta’, almeno per ora, è all’interno del Pd. Il capogruppo ed ex coordinatore cittadino del partito, Mario Robaldo, è forse il più ‘arrabbiato’ per la situazione. Fuori città per un breve periodo di ferie, spera che la decisione del Consigliere Basso possa essere ripensata: “Ognuno di noi si sta occupando di qualcosa e sta cercando di portarla avanti, pur con qualche incomprensione dettata anche dall’inesperienza di alcuni. Da due anni porto avanti il lavoro, stando dietro a tutti i problemi, ma penso di non aver meritato tutto questo. Si poteva agire in modo diverso e spero ci siano i margini per tornare indietro nella decisione, ma non posso essere avvisato via sms o via mail dal comune, per sapere chi mettiamo al suo posto in commissione”.
Le dimissioni di Antonella Basso sarebbero riconducibili alle dichiarazioni di Alessandro Lanteri, dopo l’uscita di scena di quest’ultimo dal coordinamento del partito cittadino, ma hanno lasciato perplesso i capogruppo Robaldo: “Certo che, sul piano amministrativo non cambia nulla, anche perché abbiamo visto situazioni del genere anche negli anni passati. Rimango basito, più che altro perché non sono ancora riuscito a parlarle. Ho provato a chiamarla più volte ma il telefono risulta sempre staccato. Ritengo possa trattarsi solo di un ‘colpo di testa’, dettato da una arrabbiatura momentanea, ma penso che ci fossero altri modi per intervenire. Questo è stato sicuramente il peggiore. Fossi riuscito a parlarle, magari si poteva trovare una soluzione ma ho solo potuto prendere atto di quanto è successo con un comunicato stampa”.
Robaldo ha manifestato il suo dissenso in modo chiaro: “Penso che sia una mancanza di rispetto nei miei confronti. Forse mi sbaglio, ma penso di non meritarlo per quanto fatto in questi due anni, nei quali ho sempre cercato di lavorare unendo il gruppo e non dividendolo. Mi sento vittima di un fatto che non conoscevo nemmeno”. E termina: “Posso condividere l’arrabbiatura del momento, ma si poteva agire diversamente”.





