Clamoroso dietro front della Regione, anche dopo le vivaci reazioni dei Sindaci della Liguria, ed in particolare dell’Anci, sul nuovo piano regolatore di centri commerciali, outlet e supermercati, che era stato presentato e che avrebbe dovuto regolare su quali aree dovevano e potevano sorgere i centri della grande distribuzione.
Una notizia che era subito rimbalzata anche in provincia di Imperia e, soprattutto a Sanremo, dove è in fase di realizzazione l’outlet ‘The Mall’, in valle Armea. Nei giorni successivi alla decisione avevamo sentito sia l’Assessore Rixi, che aveva spiegato le decisioni della nuova Legge regionale, che l’Ing. Previdi, il progettista del futuro outlet matuziano. Nel regolamento, in pratica, nella nostra provincia venivano assegnate come uniche aree adatte alla grande distribuzione, quella del parco Roja a Ventimiglia e dell’ex vetreria a Vallecrosia.
Ieri è intervenuto direttamente il Presidente della Regione, Giovanni Toti, che di fatto ha ‘stoppato’ la nuova Legge, affermando che l’ente di piazza De Ferrari non può mettersi contro tutti i comuni della Liguria. I Sindaci, infatti, negli ultimi giorni hanno manifestato la loro contrarietà al regolamento, sentendosi anche ‘scavalcati’ in decisioni che, oggettivamente spettano più agli enti locali che a quello regionale. E, secondo fonti ben informate, sarebbero intervenute anche pressioni all’interno della stessa Giunta regionale, che non era assolutamente compatta nella promulgazione della nuova Legge.
Il provvedimento presentato dall’Assessore Rixi, aveva parzialmente ‘bocciato’ l’insediamento commerciale nella zona industriale di Sanremo e lo stesso Amministratore regionale aveva dichiarato che “E’ stato l'Istituto 'Tagliacarne', che fa riferimento alle Camere di Commercio ad aver dato delle prescrizioni su quell’area che non la rendono compatibile ad un insediamento di grande distribuzione. La bocciatura, tra l’altro, è stata data su criteri a livello nazionale, previste da norme che varcano i confini regionali ma riguardano tutta Italia”. Rixi aveva anche affermato che l’elenco non era definitivo ma un testo base: “Sicuramente ci saranno delle audizioni, vista la delicatezza del tema, ma le basi di partenza sono fatte su criteri oggettivi. L’analisi non l’ha fatta la Regione ma è stata redatta su base nazionale con 15 criteri tra cui: Pm10, traffico, rischio idrogeologico ed altro. Incrociandoli sono venute fuori aree su cui si ragionerà ed altre in cui i problemi sono talmente elevati, da non portarle nemmeno all’attenzione del Consiglio regionale”.
Ovviamente ora tutto rientra con la Legge che non verrà più presentata. Abbiamo raggiunto anche l’Ing. Ermanno Previdi, il progettista dell’outlet ‘The Mall’, che non era ancora a conoscenza della decisione presa dal Presidente della Regione: “Non ne sapevo nulla e mi sembra una buona notizia, anche se effettivamente eravamo rimasti un po’ stupiti del fatto che venissero evidenziati problemi di ordine idrogeologico. Tra l’altro non conosco l’Istituto Tagliacarne, ma ho fatto un minimo di ricerca ed ho notato che sono esperti che fanno studi di natura economica. Quindi mi domando da dove arrivano questi studi di carattere idrogeologico. Anche l’Ing. Badii del Comune, tra l’altro, aveva confermato che l’area di Valle Armea non era inserita in quelle a rischio. Forse c’erano delle informazioni non corrette e mi sembra ci sia stata un po’ di confusione in merito. Noi siamo ancora in attesa del pronunciamento dei nostri legali sulla bozza del testo di Legge, ma a questo punto se verrà ritirata vedremo”.





