Si è svolto questa sera il Consiglio Comunale, una assise monotematica con la discussione della gestione e sull’appalto, presente e futuro, del servizio di Igiene Urbana nella città delle Palme. L’opposizione ha chiesto delucidazioni in merito all’andamento del servizio criticando in alcuni casi l’operato, in particolare sottolineando alcune criticità del nuovo metodo di raccolta spinto.
“Qui si va avanti a proroghe – ha esordito il consigliere Luca De Vincenzi – c’è in vista un appalto ponte ma prevede il servizio di un anno che di fatto risulta essere la continuazione di questo appalto. Tanti cittadini sono qui stasera presenti perché la situazione è catastrofica. Avremo raggiunto l’80% eppure quello che appare agli occhi è una situazione inaccettabile e dovremmo sapere come intervenire per superare l’estate e arrivare a fine anno. Questo appalto ponte darà il decoro che la città merita?”
“La situazione non è così catastrofica come la descrive lei consigliere – ha replicato l’assessore Cristina Bulzomì – è vero che ci sono dei punti critici su cui occorre intervenire però di per sé il servizio funziona bene diversamente non avremmo i risultati a livello economico e di percentuali che sono molto alte. Le situazioni di inciviltà che si vedono in giro sono dovute alla maleducazione di pochi cittadini. Criticità ci sono ma bisogna collaborare. Per quanto riguarda la gara ponte esiste questa scelta dal momento che c’è un appalto principe sub iudice. Per quanto riguarda la prosecuzione del servizio sarà garantita attraverso una proroga tecnica che sarà efficace dal primo luglio”.
Si tratta di una proroga che dovrebbe spendersi solo su 5 mesi in quanto l’Amministrazione e gli uffici hanno ritenuto di arrivare a fine anno a chiudere la gara ponte. Sul punto sono poi intervenuti anche i consiglieri di opposizione Mara Lorenzi e David Marani.
“A me sembra – ha dichiarato Lorenzi – che ci siano invece delle possibilità per migliorare la prospettiva odierna. La necessità di guardare diversamente in un’ottica ecologica la propria città esiste da tempo e questo è dimostrato anche da tutte le multe che Bordighera in questi anni ha dovuto pagare. La gara ponte mi sembra una sorta di altra proroga inefficiente. Lei assessore dice che sta monitorando la situazione ma c’è qualcos’altro che va fatto. La storia è maestra in questo e ci dice di prendere spunto dai comuni a rifiuti zero. Con molto rispetto vorrei chiedere quante situazioni ha studiato prima di mettere in pratica questo progetto di raccolta”.
“Il discorso è che i cittadini e la città non può più aspettare i bandi – ha aggiunto Marani - ci fa piacere che l’assessore riconosca le criticità. Ma siete voi Amministrazione che dovete preoccuparvi, che dovete far predisporre i cassonetti se mancano. Sono cose banali ma io vi chiedo di ragionare su queste cose semplici perché è anche un fatto estetico, non si possono vedere sacchetti ovunque. Tra l’altro alcuni tra chi ha la compostiera si sono ritrovati senza l’applicazione dello sconto previsto e nei casi di case sparse c’è chi si è trovato a pagare molto di più anziché avere lo sgravio”.
Chi ha la compostiera ha diritto allo sgravio, qualora ci fossero casi del genere, hanno fatto sapere dagli uffici, devono essere segnalati al fine di regolarizzare. Mentre dovrà essere fatta una rivalutazione per le case sparse alla luce del nuovo sistema di raccolta.
“Da mesi sono sul territorio per verificare e risolvere le problematiche – è intervenuta nuovamente l’assessore Bulzomì - il servizio non sarà perfetto ma è stato studiato sul momento e su quello che potevamo permetterci. Potremmo migliorare anche all’istante ma allora dovremmo continuare ad aumentare le tasse e noi questo non vogliamo mentre invece cerchiamo di affrontare al meglio con i mezzi che abbiamo”.
“Lei dice che la situazione non è catastrofica – ha rincarato la dose il consigliere Massimo Fonti - ma ha fatto un giro a Borghetto, a Sasso, alle ‘due strade’. Io ci passo sei volte al giorno e o vedo troppo io o poco lei. In alcuni casi non si può passare vicino ai bidoni a causa dei forti odori. Le cifre e il risultato percentuale sono bei traguardi ma sarebbe anche più bello come risultato una città decorosa e pulita soprattutto ora che stiamo accogliendo i turisti. Ho parlato con alcuni gestori dei locali e il ritiro della plastica avviene una volta sola a settimana, mi sembra una situazione a cui va posto rimedio”.
A seguire è stato preso in esame l’attuale situazione dell’appalto ancora sotto la lente del Consiglio di Stato: “Se la sentenza dà ragione al Comune allora tutto il lavoro fatto finora si cancella? - si è domandato De Vincenzi - Si dirà ai cittadini scusate ci siamo sbagliati buttate pure via i mastelli? Se invece non lo volete più questo appalto tutti i soldi spesi per prepararlo e i costi legali dove andranno a finire? Bastava una modifica e avevamo l’appalto ora invece vi chiedo cosa ne faremo?”
“Io non conosco le tempistiche e non posso sapere cosa sceglierà il giudice – ha risposto infine Bulzomì – ma precisando in primis che il compenso dell’avvocato è davvero di scarso rilievo vorrei aggiungere che se mai il giudice dovesse accogliere la nostra domanda il problema non si porrebbe nemmeno perché comunque il capitolato sarà ristudiato. E in ogni caso non sarà mia intenzione stravolgere il servizio che viene oggi svolto ma invece si potenzierà e si cercheranno di eliminare le criticità”.







