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Politica | 27 giugno 2016, 14:42

I risultati delle prime conferenze a cura di ANPI sul referendum della riforma costituzionale

"Obiettivo è stato fornire a tutti l’opportunità di arrivare preparati al voto di ottobre, con la piena consapevolezza del perché è necessario opporsi con il nostro voto a questo scempio della nostra Costituzione"

I risultati delle prime conferenze a cura di ANPI sul referendum della riforma costituzionale

"Alcuni dei compiti fondamentali dell'ANPI sono la difesa della nostra Costituzione, nata dalla Resistenza e la difesa della realtà storica". Ad affermarlo è la segretaria del Comitato Provinciale ANPI Amelia Narciso che spiega: "Non era quindi possibile rimanere in silenzio o peggio non prendere una posizione netta e chiara a favore del no davanti a questa ‘riforma’ costituzionale.

L’ANPI, ritenendo che sia dunque arrivato il momento di spiegare a tutti i cittadini e non solo ai tesserati Anpi quali sono le ragioni che portano l'Associazione a dire no a questa ‘riforma’, ha indetto una serie di conferenze pubbliche a Ventimiglia, a Sanremo, ad Arma di Taggia e ad Imperia, con la partecipazione di rappresentanti del Comitato Nazionale, come l'avv. Emilio Ricci, e giuristi di fama nazionale, come il giudice dott. Michele Marchesiello, e di costituzionalisti come il Prof. Lorenzo Acquarone, con il contributo dell’avv. Massimo Corradi vice Presidente dell’ANPI di Imperia e dell’avv. Mario Giribaldi, Presidente del Coordinamento democratico di Imperia. Al pubblico intervenuto sono state esposte le gravi ragioni del NO, che non è un NO dettato dall'immobilismo o dal voler essere conservatori, perché l'Anpi è pronta a valutare e promuovere una revisione Costituzionale degna e preparata con equilibrio di opinioni. E' un NO a questa riforma nello specifico, che risulta approssimativa, poco chiara e pericolosa per gli equilibri democratici del nostro paese.

Obiettivo di queste prime conferenze è stato fornire a tutti l’opportunità di arrivare preparati al voto di ottobre, con la piena consapevolezza del perché è necessario opporsi con il nostro voto a questo scempio della nostra Costituzione. Ad esse ne seguiranno altre, a cui ci auguriamo di vedere una partecipazione sempre più numerosa da parte di tutti i cittadini.

‘La Costituzione è il fondamento della Repubblica. Se cade dal cuore del popolo, se non è rispettata dalle autorità politiche, se non è difesa dal governo e dal Parlamento, se è manomessa dai partiti verrà a mancare il terreno sodo sul quale sono fabbricate le nostre istituzioni e ancorate le nostre libertà’.
(Luigi Sturzo, Discorso, 1957)".

C.S.

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