Politica - 27 maggio 2016, 18:52

Diano Marina: elezioni, il leader della Lega Nord Matteo Salvini a sostegno della candidatura di Chiappori "Squadra che vince non si cambia. Sui migranti guardate cosa è successo a Ventimiglia con il PD"

Il leader del partito del carroccio ha commentato anche la scelta del sindaco di Ventimiglia, Enrico Ioculano, autosospesosi dal PD, "Lui rispetto ad altri sindaci ha avuto il coraggio di alzare la testa" - ha detto Salvini.

Diano Marina: elezioni, il leader della Lega Nord Matteo Salvini a sostegno della candidatura di Chiappori "Squadra che vince non si cambia. Sui migranti guardate cosa è successo a Ventimiglia con il PD"

"Squadra che vince non si cambia". Con queste parole il segretario della Lega Nord Matteo Salvini si è presentato a Diano Marina per sostenere la campagna elettorale di Giacomo Chiappori, sindaco uscente ed in corsa per ottenere il secondo mandato. Da piazza Martiri della Libertà il leader del partito del carroccio ha parlato davanti ad una piazza gremita. Presente sul palco anche l'assessore regionale Edoardo Rixi. 

L'intervista a Matteo Salvini 

 



Il primo intervento su Ventimiglia




A tenere banco anche la questione migranti a Ventimiglia, soprattutto a poche ore dall'autosospensione dal Partito Democratico del sindaco Enrico Ioculano e dei vertici locali. "Sono vicino a Ioculano come ai tanti sindaci di sinistra e lista civiche che non essendo della Lega dicono che questo governo non combina niente e si vedono la stagione turistica drammaticamente rovinata perché ci sono centinaia di non profughi che gironzolano per la città. Lui rispetto ad altri sindaci ha avuto il coraggio di alzare la testa". 

Una soluzione da consigliare al Governo Renzi sul problema sbarchi? "Allestire in nord Africa punti di identificazione, accoglienza e smistamento. Soccorrere tutti in mare ma non far sbarcare nessuno prima che siano identificati ed espellere quelli che non hanno diritto" - replica Salvini. 

Poi alla richiesta di un commento sulla condanna per dodici attivisti del centro sociale ‘La Talpa e l'Orologio’, che il 17 maggio scorso, contestarono il leader della Lega Nord Matteo Salvini, giunto a Imperia per un aperitivo elettorale: "Adoro quelli che non la pensano come me e adoro il confronto. Quelli che lanciano oggetti, fanno casino minacciano e si scontrano con i poliziotti, non sono dei contestatori sono delinquenti quindi qualche giorno di rieducazione male non gli fa magari di volontariato in una casa di riposo".

Nel frattempo, al point elettorale in piazza del comune assalto dalla folla che chiedeva autografi e selfie con il leader leghista.



"Grazie a chi ci ha messo la faccia in questi 5 anni. Perchè rivotarlo? Gliel'ho chiesto adesso sul palco per averne la certezza. A me basterebbe un solo motivo, per il fatto che questa è una città che vive tra le altre cose di mare, di sole, di spiaggia, di alberghi e bellezza. - afferma Salvini - Avere un sindaco della Lega ha significato in passato e significherà in futuro, a differenza di quello che accadrebbe con la sinistra che se ti chiama il prefetto e ti dice 'Guarda che c'è un problema, ce ne ho troppi in giro per la provincia di Imperia non è che a Diano Marina mi prendi 100 immigrati?', il sindaco della Lega dice 'No, non ci pensare neanche'".

"Andate a Ventimiglia, andate a fare du passi lì, andate a vedere come comincia bene la stagione turistica con un sindaco del PD costretto a sospendersi perchè dice il governo non fa un accidente per aiutare il mio paese. - dice Salvini - Provate a pensare ad un centinaio non di profughi, perchè quelli che sono in giro non sono profughi. Per le donne e i bambini che scappano dalla guerra davvero, dalle bestie dell'ISIS, l'accoglienza è sacrosanta. Io che giro tutta Italia di donne e bambini che arrivano dalla Siria ne vedo pochini. Vedo ragazzi di 20 anni belli, robusti con scarpe da tennis, cappellino, telefonino e cuffiette, in giro tutto il giorno a non fare un accidente dal mattino alla sera che protestano se gli dai gli spaghetti che non vanno bene perchè sono poco cotti".

"Un conto è accogliere chi scappa dalla guerra un conto è rispedire a casa sua chi viene qui a fare il fenomeno. Porto rispetto a chi porta rispetto. - conclude il leader leghista - Casa mia è aperta ad alcune condizioni. Se arrivi qua, ti integro e ti offro una prospettiva di vita a te ed i tuoi figli, però se dopo un po' cominci a dirmi 'grazie il presepe, il campanile, le campane, il crocifisso, non mi piacciono', allora vai a casa tua a fare quello che vuoi".




Francesco Li Noce

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