Politica - 20 maggio 2016, 13:48

Partenariato Transatlantico sul Commercio e gli Investimenti (TTIP), ecco le considerazioni di 'Sanremo Sostenibile'

"Fermare il TTIP è necessario". L'associazione interviene in risposta al articolo pubblicato nella nostra rubrica Insider

Partenariato Transatlantico sul Commercio e gli Investimenti (TTIP), ecco le considerazioni di 'Sanremo Sostenibile'

L'associazione 'Sanremo Sostenibile' invia alcune riflessioni in merito all’articolo ‘Quel mostro del TTIP’, pubblicato nella rubrica Insider.

"Ci pare di cogliere, a cura dell’autore, l’intento di rassicurare l’opinione pubblica cercando di sminuire la portata dei rischi del Partenariato Transatlantico sul Commercio e gli Investimenti (TTIP) a vantaggio di scelte oculate e virtuose del Km zero e dei cibi genuini, che per altro condividiamo, ma non vorremmo avvalorare quel detto 'Quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito'.

Peccato che in ragione dell’armonizzazione regolatoria, venga inserita una norma specifica contro le etichette parlanti, raggirando ogni possibile tracciabilità del prodotto. Come verranno tutelati la nostra tavola e l’ambiente?

Certamente l’ultima puntata di Crozza ha posto sotto i riflettori, con un linguaggio diretto ed esplicito come la satira sa fare, un argomento per troppo tempo secretato dai nostri governanti e taciuto dai mezzi informazione. Ma è anche grazie alla recentissima pubblicazione di Greenpeace di gran parte del testo consolidato su cui è attualmente attestato il negoziato, che oggi le cittadine e i cittadini hanno potuto conoscere la vera posta in gioco.

Oltre 30.000 persone hanno partecipato sabato 7 maggio a Roma alla riuscitissima manifestazione nazionale promossa dalla Campagna Stop TTIP, una rete di oltre 250 associazioni e di 70 comitati locali. Una piazza plurale, allegra e determinata, che riassumeva in sé l’ampia composizione sociale che, in oltre due anni di lavoro nei territori, si è aggregata intorno a questa battaglia: c’erano i produttori agricoli e le piccole imprese, i sindaci di diversi Comuni, le reti dell’altra economia, del commercio solidale e del consumo critico, le associazioni ambientaliste e di movimento, i sindacati e le forze politiche. E, soprattutto, tantissime donne e uomini da tutta Italia che hanno deciso di scendere in campo per fermare un trattato che mette a repentaglio diritti e democrazia.

Come ha giustamente ricordato Marco Bersani, uno dei portavoce della Campagna Stop TTIP: 'Il trattato si prefigge l’abbattimento di tutte le barriere ‘non tariffarie’, che – a detta delle multinazionali e delle lobby finanziarie- ostacolano la piena libertà d’investimento tra le due sponde dell’Atlantico. Peccato che le barriere non tariffarie siano esattamente tutte le leggi, normative e regolamenti attualmente esistenti che tutelano i diritti del lavoro, la salute, l’ambiente, la sicurezza alimentare, i servizi pubblici, la sanità e l’istruzione. Sono quindi oggetto di negoziazione tanto l’esistenza del contratto collettivo di lavoro quanto il principio di precauzione ambientale, nonché tutte le norme di sicurezza alimentare che vietano gli Ogm, l’uso massiccio di pesticidi, la clorinatura dei polli, la carne agli ormoni. E sono sotto attacco il sistema pubblico scolastico e sanitario, nonché tutti i servizi pubblici locali. Si tratta, a tutti gli effetti, di un attacco alla democrazia e del tentativo di passare dallo stato di diritto allo stato di mercato: se fino ad oggi è infatti la democrazia a definire i vincoli del mercato, con il TTIP sarà il mercato e definire i vincoli della democrazia'.

Culmine di tutto questo processo, è la possibilità per ogni impresa di citare in giudizio uno Stato o qualsiasi autorità pubblica, presso tribunali privati di arbitrato commerciale internazionale (ISDS), ogni volta che queste ritengano che una legge approvata nuoccia alle aspettative di profitto del proprio investimento, prevedendo un risarcimento per  la compensazione economica, procurata da un intervento normativo a tutela della salute dei cittadini o dell’ambiente.

Anche nel territorio imperiese sono state presentate nei Consigli comunali, mozioni STOP TTIP, per esprimere il dissenso di intere comunità e promuovere azioni di pressione, sensibilizzazione e mobilitazione contro il TTIP. Su proposta del M5S, è stata presentata una mozione nel Consiglio comunale sanremese mentre la città di Ventimiglia ha già approvato una delibera in tal senso.

Siamo fra quelle donne e quegli uomini che lo scorso 7 maggio hanno riempito di allegria e determinazione le strade di Roma per dire a chiare lettere che non ci stanno a vedere stravolta la vita quotidiana delle persone.

Tutte e tutti insieme possiamo fermare il TTIP, restiamo umani".

C.S.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO AD AGOSTO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU