L'aumento delle tariffe Tari, approvato nella precedente seduta del Consiglio Comunale di Imperia, ha provocato non poche preoccupazioni per famiglie, enti e associazioni. Tra le strutture che vedranno cambiare la tassazione, anche per via della nuova normativa nazionale, vi sono le scuole.
La legge prevede infatti che le scuole pubbliche paghino un prezzo forfettario di circa sei euro per ogni studente che frequenta l'istituto, mentre applica la tradizionale tariffazione a metro per quelle paritarie.
Il Capogruppo di Imperia Riparte Giuseppe Fossati, ha preparato una mozione, che presenterà al Consiglio Comunale del prossimo 10 giugno, che prevede la richiesta di sgravi al 50% sulla tassa dei rifiuti per le scuole private, proprio nel tentativo di ridurre il gap per il pagamento dell'imposta tra le due realtà.
"La mozione è stata accettata sotto il profilo tecnico dal Dirigente del Settore Finanze Alessandro Natta. - ha detto Fossati a Sanremo News - Ora, votarla o no in Consiglio sarà chiaramente una scelta politica. Io la ritengo un'operazione di equità, perché è evidente che il ragazzo che frequenta la scuola pubblica produce gli stessi rifiuti di quello che frequenta la scuola paritaria. Il ragazzo che frequenta la scuola paritaria di fatto sgrava la fiscalità generale, che si fa giustamente carico solo della Tari delle scuole pubbliche, ma, con una eccessiva imposizione Tari, gli istituti paritari hanno maggiori costi e sono costretti ad aumentare le rette a carico delle famiglie".
A Imperia, la più importante realtà di istituti paritari si trova in via Verdi dove ha la sede l'istituto N.S. della Misericordia. "Ne esistono molte altre - spiega ancora Fossati - soprattutto asili. E' una soluzione, quella proposta da me, che viene applicata già in molte città, anche amministrate dal centrosinistra, come Milano, Roma e Bologna, dove addirittura è stata prevista un'equiparazione tra scuole pubbliche e private, facendo pagare a tutti gli istituti il forfait di 6 euro a studente".
In allegato la mozione





