Qualche giorno fa un terremoto di magnitudo 5.1 ha colpito Quito, la Capitale dell'Ecuador, con un bilancio di 649 morti e 42 dispersi e con numeri purtroppo sempre più in crescita.
Anche un po' della provincia di Imperia è presente in Ecuador ed esattamente in Rio de los Cajapas, nella Diocesi di Emeraldas. A sette ore di autobus da Quito, seguite da circa tre ore di canoa a motore, Padre Livio Martini di Taggia, fondò quasi 60 anni fa una Missione, oggi portata avanti dalle suore Comboniane. Alla Missione seguì la costruzione di una chiesa molto particolare, che porta il nome di “ Madonna Miracolosa di Taggia”.
La Conferenza episcopale del Paese sudamericano ha invitato tutti ad attivarsi ed ha lanciato una raccolta fondi. All'appello ha risposto subito e prontamente la Parrocchia di Santo Stefano al Mare: “Per il rapporto speciale che abbiamo sempre avuto con Padre Livio e la sua Missione, la Parrocchia e alcuni privati del paese, hanno voluto offrire un contributo economico alle popolazioni, che si trovano ad affrontare un momento particolarmente difficile” spiega Don Umberto Toffani, Parroco di Santo Stefano.
“I Paesi del Sud America sono stati i primi ad essere visitati dal Papa, ma purtroppo sono tra i più dimenticati, perché privi di materie prime come petroli o altre fonti di arricchimento. Padre Livio riuscì a rendere autonomi e autosufficienti le popolazioni della missione, proprio grazie alla semenza che veniva inviata da alcuni benefattori di Taggia. Attraverso l'insegnamento delle coltivazioni, Padre Livio aiutò moltissimo gli ecuadoregni” continua Don Umberto.
Padre Livio, nato a Taggia nel 1910, trascorse ben 35 anni in Ecuador e, dalla sua biografia, scritta da Vittadello si apprende che “Santa Maria era la missione più lontana e più difficile dell’Ecuador e, molto probabilmente, di tutto il mondo comboniano. Costruì un chiesetta dalle pareti in legno e coperta di foglie, con due stanzette, un magazzino e una piccola cucina”. Più del 20% della popolazione dell’Ecuador vive al di sotto della soglia di povertà, l’11% è considerato malnutrito.





