Attualità - 19 aprile 2016, 07:11

Ventimiglia: immondizia lanciata dal terrazzo nell’ex conceria, edificio pericolante e pieno di topi

Clemente: "Una puzza terribile che in estate aumenta, rifiuti, amianto, ratti grossi come gatti che mi son trovata anche sulla macchina. Quando qui si fulmina la luce del lampione nessuno esce di casa”.

Ventimiglia: immondizia lanciata dal terrazzo nell’ex conceria, edificio pericolante e pieno di topi

Una situazione preoccupante ma che ormai si trascina da anni quella relativa all’edificio ‘ex conceria’ appena dietro il comando della Polizia Municipale. Si tratta di una struttura altamente pericolosa e fatiscente che andrebbe abbattuta come riferiscono alcuni residenti dei vicini palazzi. In parte ha già subito il crollo del tetto e buona parte di quello che ne è rimasto sembra prossimo a cadere.

Purtroppo il problema non riguarda solo la solidità dell’immobile ma ulteriori aggravanti che vi gravitano intorno. La più eclatante è certamente quella che segnala Alfonsina Clemente che non le manda certo a dire: “Qualcuno qui ha l’abitudine di disfarsi del proprio sacchetto di immondizia lanciandolo direttamente dentro l’ex conceria nel punto in cui è il tetto è scoperchiato” - come testimoniano le foto effettivamente è palese la presenza di sacchi di rifiuti all’interno del perimetro del caseggiato – “più volte ho visto coi miei occhi i ‘lanci’ e ho urlato contro i protagonisti di questa inciviltà ma più di questo non so che fare”.

Invece per abbattere la struttura le ho provate tutte – continua la signora Clemente – un via vai continuo tra caserme, per le denunce, e gli uffici comunali preposti ma nulla di fatto. Un’annosa questione tanto che ho parlato del problema ad almeno tre sindaci diversi che si sono susseguiti nei loro mandati. E intanto qui c’è una puzza terribile che in estate viene amplificata a dismisura, rifiuti, amianto, ratti grossi come gatti che mi son trovata anche sulla macchina. Quando qui si fulmina la luce del lampione nessuno esce di casa”.

L’ex conceria purtroppo è stata usata anche come rifugio da migranti e senza tetto – racconta sempre la donna che fa anche volontariato alla Caritas, ricordando un episodio particolare – una sera pioveva, un freddo terribile e ho notato tra le persone che dimoravano qui sotto anche una donna che allattava un neonato, in mezzo allo sporco e ai rifiuti, a quel punto ho allertato le autorità che in quel caso sono intervenute insieme ai servizi sociali portando la donna e gli altri occupanti in una struttura”.

Il disagio è molto sentito dai residenti della zona al punto che è stato anche oggetto di discussione nell’incontro di ieri del comitato di quartiere Gianchette dove il Sindaco ha replicato: “Noi siamo intervenuti a livello normativo modificando il PUC in modo da assicurarci la possibilità di demolire quegli edifici ritenuti incongrui. Un cambiamento che ha già avuto seguito con la demolizione dell’ex dispensario. A breve sembra che riusciremo ad intervenire anche sull’ex calzaturificio e poi potrebbe essere proprio la volta dell’ex conceria. Purtroppo si tratta di iter complessi e bisogna prendere atto delle tempistiche”.

Lorenzo Ballestra

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