Si è aperto il Consiglio Comunale di Ventimiglia questa sera con una mozione della consigliera Silvia Malivindi circa l’istituzione del registro di bigenitorialità dove vengono iscritti i figli di genitori con residenze diverse: “Un impegno per far sì che anche a Ventimiglia ci sia uno strumento utile e che vada incontro al minore con facilitazioni nell’esecuzione delle sentenze che riguardano l’affidamento condiviso. Alla luce del parere del garante sollecitato dal Comune di Forlì tuttavia sono disposta a sospendere questa mozione per prendere visione di tale parere e valutare eventuale condizioni per rimandarne la trattazione ad un successivo consiglio”.
La consigliera Patrizia Acquista, a nome della maggioranza, ha ringraziato la consigliera Malavindi per aver aperto un discorso su questo tema davvero importante e ha espresso la volontà di portare questa pratica al prossimo consiglio comunale.
Altra mozione, sempre presentata da Malivindi, ha invece riguardato il sostegno al SAP deliberando un’espressione di solidarietà nei confronti del Presidente SAP “che ha affrontato lo sciopero della fame, nell’indifferenza generale, per ribattere agli ingenti tagli del governo Renzi. C’è necessità di esprimere vicinanza a Gianni Tonelli e a tutto il personale della sicurezza. Chiedo quindi un impegno e di attivarsi presso il Presidente della Repubblica, il Governo e il Parlamento italiano” ha esordito la consigliera.
La mozione tuttavia è stata bocciata per il voto sfavorevole della maggioranza che giustifica la decisione per voce del consigliere Vincenzo Vitetta: “Pur essendo grati al lavoro che svolgono le forze dell’ordine voteremo contro perché aspettiamo che altre sigle sindacali si uniscano alla protesta”.
“Lo scorso consiglio – ha replicato il consigliere Carlo Iachino - avevo detto che voi andate controcorrente. E in effetti lo dimostrate anche questa sera: tutti hanno votato in altre città a favore, anche in amministrazioni di sinistra, e invece non capisco perché qui si decide di votare al contrario”.
Terza mozione firmata Malivindi ha chiesto un’adesione alla campagna stop TTIP: “Un trattato dove viene lesa la sovranità delle autonomie locali. Se entra in vigore riguarderà di sicuro il nostro territorio e ne va dei nostri prodotti. E’ vero che può avere anche conseguenze positive ma i nostri prodotti devono rispettare una qualità che altri paesi sognano. Se per caso i nostri produttori locali sono sopravvissuti ad oggi dovranno affrontare questa nuova ingerenza da prodotti che non seguono gli standard imposti dallo Stato italiano”.
“Devo ammettere che la conoscenza che ho di questa problematica è molto modesta – ha espresso in dichiarazione di voto il consigliere Diego Ferrari - e pare che le trattative portate avanti dai negoziatori americani e UE si svolgano in condizioni di segretezza. Da una parte questo è sicuramente motivo di perplessità e preoccupazione però bisogna ammettere che data la scarsa disponibilità di documenti ufficiali le opinioni che ci possiamo fare non sono altro che deduzioni e per questo mi asterrò”.
La mozione è stata approvata con il voto favorevole della minoranza e del consigliere di maggioranza Mauro Lazzaretti, tutti gli altri astenuti eccetto il voto contrario del consigliere Alessandro Ghirri. L’ultima mozione della consigliera Malivindi ha messo in luce invece la necessità di realizzare un regolamento per la gestione degli atti depositati presso la casa comunale. Dopo l’emendamento presentato dal consigliere Diego Ferrari, per una correzione prettamente di forma, l’ultima mozione è stata approvata all’unanimità.





