Primo incontro della Regione Liguria con i Sindaci del territorio, questo pomeriggio in Comune a Sanremo, alla presenza dei primi cittadini della maggior parte degli enti locali, sul futuro della sanità e sul ‘libro bianco’ voluto dall’Assessore alla Sanità regionale, all’interno del quale vengono raccolti tutti i dati necessari per lavorare al miglioramento dell’assistenza sanitaria.
I lavori sono stati aperti dal ‘padrone di casa’, il Sindaco di Sanremo Alberto Biancheri. Il primo cittadino matuziano ha evidenziato i punti importanti della Conferenza dei Sindaci, ovvero il nuovo ospedale ‘unico’, l’integrazione socio-sanitaria sul piano professionale ed organizzativo e la richiesta alla Regione dell’aumento del fondo per le politiche sociali.
Presenti quasi tutti i Sindaci, in particolare delle città costiere e dell’entroterra più importanti. “E’ un percorso da far ‘tremare i polsi’ – ha introdotto i lavori il vice Presidente della Regione, Sonia Viale - perché non è facile affrontare i temi relativi alla salute dei cittadini. Bisognava adottare un metodo che coinvolgesse tutti gli operatori del settore e, proprio per questo, è nato il libro bianco. Si tratta di una importante raccolta di dati, molto complessa da leggere. Risorse per fare le cose bene ci sono ma non sono infinite. Per fare una riforma non basta la lettura dei dati o il parere dei tecnici, ma bisogna affrontare anche una riforma politica, che vada incontro alle esigenze dei cittadini. E’ importante, per quanto mi riguarda, ascoltare tutti i sindaci della Liguria. Oggi siamo in provincia di Imperia, i cui dati confermano che è stata quella a cui è stato sottratto di più rispetto agli altri territori. Una delle motivazioni risiede nella mancanza di un governo centrale, che ha lasciato le varie Asl operare da sole”.
L’Assessore Viale ha confermato che “Il territorio dell’Asl 1, negli ultimi anni, è stato sacrificato rispetto agli altri territori, ma la logica non deve essere quella di privilegiare adesso Imperia perché ci sono io, ma fare delle riforme ‘a sistema’ con presidi di qualità. Io garantisco ai Sindaci che nessun presidio verrà chiuso, ma verranno rafforzati grazie ad una razionalizzazione delle risorse in campo. Abbiamo ben chiaro il fabbisogno dei nostri cittadini ma, la provincia di Imperia è il territorio dove c’è il maggior riscorso al ‘privato’. Il cittadino è liberissimo di farlo ma non deve essere costretto perché il sistema sanitario regionale non gli dà risposte concrete. Ritengo che mettendo a sistema le risorse che abbiamo ce la possiamo fare”.
Nel corso dell'incontro la Viale ha spiegato come l'alto costo sanitario in Liguria sia dovuto all'alta popolazione di anziani (circa 440mila) e quindi alla cronicizzazione della malattia, rispetto alle poche nascite e alla fuga verso ospedali di altre regioni. Il dato è che solo il 69 per cento dei problemi di salute viene risolto nel territorio.
Si è anche parlato dell’ormai famoso ‘punto nascite’ dell’ospedale di Imperia, che tanto ha fatto discutere negli ultimi tempi. Sonia Viale non si è sbilanciata sull’argomento, anche se le classiche ‘voci di corridoio’ fanno presagire alla possibilità che il reparto potrebbe rimanere ad Imperia, così come quello di Sanremo. Si tratterebbe, se come è probabile questa indiscrezione trovasse conferma a breve, di un’ottima notizia per la sanità imperiese.
Al termine dell'incontro, il Sindaco di Imperia Carlo Capacci ha confermato la notizia tramite il proprio profilo Facebook. La chiusura del punto nascite all'ospedale di Imperia è scongiurata.
Nel corso della conferenza, il vice Presidente regionale ha conferma che la Liguria sarà una delle prime in Italia a dotarsi del nuovo numero di emergenza, il 112, che sarà attivo nella nostra regione dal 1° gennaio prossimo: “Le attuali centrali operative – ha voluto rassicurare Sonia Viale - rimarranno tutte, ma ci sarà un unico centralino che smisterà le chiamate ai vari destinatari. Questo alleggerirà il lavoro degli operatori nelle centrali”.
Nel corso della conferenza dei Sindaci il primo cittadino ventimigliese Icolulano ha chiesto una “Riflessione sul depauperamento del distretto ventimigliese negli ultimi tempi”. Il suo collega di Imperia Carlo Capacci ha invece evidenziato la necessità di “Lavorare tutti insieme per fornire il servizio migliore al cittadino. Il ragionamento deve partire dalla volontà o meno sull’ospedale unico. Chiedo quindi un processo di ottimizzazione delle strutture ma devo chiedere se il ‘punto nascite’ rimarrà o meno all’ospedale di Imperia”.
Giacomo Pallanca (Sindaco di Bordighera): “Sono sempre favorevole all’ospedale unico, ma chiedo di equilibrare gli interventi del nostro comprensorio a quello dell’Asl 5. A Bordighera c’è bisogno di una struttura che accolga residenti e turisti della nostra zona, che in estate accoglie anche 120mila persone. Sarò sempre combattivo per la tutela della salute dei miei cittadini”. Sulla stessa falsa riga anche il Sindaco di Diano, Chiappori, che ha evidenziato la differenza di ‘numeri’ tra inverno ed estate nel golfo. Genduso (Taggia): “I presidi attuali devono essere garantiti ed anche migliorati”. Antonello Gandolfo di Costarainera: “Chiediamo risposte concrete perché c’è confusione e, solitamente, la confusione crea allarmismo”.
Viste le molte richieste dei primi cittadini per gli investimenti sul sociale, Sonia Viale ha confermato che “Nella legge di stabilità di dicembre abbiamo deciso che tutti i risparmi che si faranno in sanità, verranno spesi nel sociale. Due mondi che dialogano tra loro”. Sulle prossime scadenze in tema di sanità, il vice Presidente regionale ha evidenziato che il 2 maggio è prevista la pubblicazione del ‘Libro bianco’ e che, entro fine giugno è prevista l’approvazione della Legge in Giunta regionale e, quindi, in Consiglio: “Una volta approvata la Legge, però arriva il difficile, ovvero la sua attuazione”.





































