Eventi - 04 aprile 2016, 11:43

Sanremo, Floranga 2016: grande successo di pubblico e critica per la floreale dei giovani di Confagricoltura

Confermata l’alta qualità delle produzioni liguri “figlie” di una ricerca varietale che in provincia di Imperia esprime le più grandi eccellenze dell’intero panorama.

Sanremo, Floranga 2016: grande successo di pubblico e critica per la floreale dei giovani di Confagricoltura

Si è conclusa con uno straordinario successo di pubblico e di critica l’edizione 2016 di “Floranga”, la mostra organizzata dai Giovani di Confagricoltura Liguria che nella due giorni al Palafiori di Sanremo ha visto migliaia di visitatori ammirare oltre 150 varietà florovivaistiche liguri.

“Il successo di questa floralie – commenta Sandra Santamaria, presidente di Confagricoltura Imperia – conferma l’alta qualità delle varietà che in questa provincia ‘nascono’ grazie ad una tradizione di ibridatori storica, e vengono prodotte proprio da quei giovani che con passione da anni realizzano Floranga”.

“La floricoltura – continua Santamaria – nonostante le aziende si siano dimezzate, dal 1982 al 2010, come testimoniato dall’ultimo censimento Istat del 2010 passando da 6.000 a poco più di 3.100, rimane un elemento di forza dell’economia della nostra provincia, in quanto a questa diminuzione numerica non corrisponde altrettanta diminuzione di superficie coltivata che ad oggi è pari a 1.800 ettari (Istat 2012)”.

“Un accorpamento strutturale – prosegue Santamaria – volto principalmente a permettere alle imprese di meglio penetrare i mercati dei Paesi del Nord, che costituiscono il 33,8 % dell’esportazione (Fonte ITA/Ice 2014) e verso la vicina Francia, che ‘assorbe’ il 23,2 % delle esportazioni florovivaistiche”.

Un’eccellenza che ci invidia tutto il mondo, capace di avere costi di produzione decisamente inferiori a quelli italiani, ma anche una qualità differente e, soprattutto, minor “creatività” e competenza rispetto ai nostri ibridatori che non sono secondi a nessuno in Europa almeno.

Andrea Mansuino – storico ibridatore sanremese e già membro di Giunta nazionale di Confagricoltura – ha ben chiaro quale sia il prossimo futuro per la ricerca e per le nostre produzioni florovivaistiche di qualità.

“Dobbiamo – sottolinea - ottenere misure di reale sostegno per le nostre imprese che cercano sbocchi, di mercato e di produzione, fuori dai confini nazionali. Bisogna avere una posizione chiara, ad esempio, in merito all'equivoco classico dell'impresa italiana che se delocalizza vuole in qualche modo eludere controlli fiscali, servirsi di mano d’opera a basso costo,  sostenendo invece una politica di internazionalizzazione trasparente, sino al punto di richiedere -  come ad esempio avviene in Olanda - fondi per l'apertura di attività anche produttive al di fuori dei confini nazionali, purchè portino utili tassabili anche in Italia”.

“È fondamentale – prosegue Andrea Mansuino -  valorizzare maggiormente il know-how italiano, non solo quando applicato a produzioni che avvengono sul territorio nazionale, ma anche, e soprattutto, quando si investe all'estero, amplificando cosi le opportunità di valorizzazione delle nostre eccellenze”.

Tutto ciò, per Confagricoltura, può anche permettere di “arrestare” l’aumento della forbice tra la produzione lorda vendibile ed i costi correnti che, secondo le rilevazioni Rica, nell’ultimo quinquennio ha visto diminuire la PLV media da 104.000 euro ai poco più di 84.000, con un pari aumento dei costi correnti da 24.000 euro medi agli attuali 34.000.

Qualità nella ricerca, qualità delle produzioni, sostegno alla penetrazione di nuovi mercati come trinomio per il consolidamento di una floricoltura che in provincia di Imperia esprime tutte le sue potenzialità, come dimostrato anche a Floranga 2016.

C.S.

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