Sinistra Ecologia Liberta' – Bordighera esprime stupore e disapprovazione per due decisioni del Comune verificatisi nella giornata di giovedì a Bordighera
“Le due decisioni sono riguardanti: il primo, la multa al musicista di strada ed apprezzato artista di Como che si sarebbe esibito senza autorizzazione nel sottopassaggio di piazza della stazione e il secondo la decisione del Sindaco di Bordighera di multare coloro che danno soldi ai mendicanti. Si tratta di due fatti e due decisioni apparentemente diversi, ma in realtà accomunati entrambi da una stessa visione miope e un po' ottusa sia dal punto di vista amministrativo, sia soprattutto dal punto di vista culturale e umano.
Il caso del musicista lascia interdetti e richiederebbe delle scuse e non certo un aumento della multa. Appurato che l'art. 121 del decreto regio del 1931 (sigh!) è stato nella sostanza abrogato. Scopriamo e crediamo che il ‘reato’ del musicista probabilmente potrebbe essere semplicemente quello di non aver comunicato l'esibizione e non certo quello di mettere in offerta i propri dischi, frutto della propria creatività (come capita in molti spettacoli di strada). In ogni caso colpa minima ben ripagata dalla qualità della musica offerta e dall'apprezzamento incontrato.
Di fronte a ciò chiediamo con forza che venga levata la multa al musicista e quindi che, in casi del genere, si tenga da parte dei vigili urbani un atteggiamento di maggiore tolleranza e più conciliante, se non addirittura collaborativo, teso a fornire all'artista le indicazioni su come richiedere le eventuali ‘burocratiche’ autorizzazioni. Il vantaggio, l'arricchimento e la serenità procurate dalla musica o da altre forme di spettacoli di strada verso cittadini, turisti,bambini e anziani o anche verso gli stessi vigili urbani e gli amministratori, sono incommensurabilmente maggiori del disagio derivante da interventi coercitivi o dalla pubblicità negativa che ne consegue. E soprattutto sono ben altri gli abusi, le illegalità, le irregolarità che ci preoccupano, non certo quelle del musicista, per giunta di valore.
Addirittura studi approfonditi indicano che musica, teatro e spettacoli di strada, in virtù della condivisione di emozioni e della socializzazione positiva che creano, favoriscono la diminuzione di fenomeni anche di piccola criminalità. Come SEL Bordighera ci verrebbe da chiedere: ‘Più spettacoli di strada e meno telecamere’…ci guadagnerebbe la città e ci sarebbe anche un notevole risparmio di costi.
Sulla vicenda delle multe a chi da soldi o soldini, ai mendicanti, non ci sono parole. Questo, spiace dirlo, è uno dei punti più bassi, al contempo ridicoli e preoccupanti, toccati dall'amministrazione Pallanca.
A prescindere dal fatto che ciascuno di noi è libero di dare o non dare qualsiasi obolo, valutando in prima persona quando o meno sia il caso. Quello che stupisce è che questo provvedimento viene da quella parte politica (più o meno nascosta sotto forma civica) che vorrebbe porre alla base dell'Europa le sue ‘Radici Cristiane’. Sono queste le radici cristiane del centro-destra (cui sappiamo fa riferimento la lista civica di Pallanca)? Quelle che negano anche un principio minimo di carità cristiana o umana, quando è il caso. E sono questi i principi liberali? Quelli che negano ad una persona il diritto di dare, se lo vuole, il proprio obolo a qualcuno. Per SEL e per la sinistra democratica l'equità, la lotta alle ingiustizie e alle cause della povertà sono forse più importanti della carità, ma non abbiamo problemi a vedere nella carità un gesto libero di solidarietà umana, di fratellanza e soprattutto non ci sogneremo mai di impedirlo a chi desidera farlo. Non trovi, il Sindaco, la scusa dello sfruttamento. Se veramente ritiene che ci sia una qualche forma di sfruttamento, lo denunci pubblicamente o, ancora meglio, nelle sedi opportune. Si adoperi dal punto di vista sociale e politico per fornire accoglienza, sostegno e dignità a chi vive in condizioni di necessità o chi vive in situazioni di immigrazione o marginalità; siano essi italiani o stranieri. E non pensi che il problema della povertà o dello sfruttamento si risolva impedendo la saltuaria offerta di un obolo o con altre forme di inutile repressione. Questo ha più a che fare con la becera e strumentale propaganda che con la volontà di risolvere i problemi".





