Calcio - 19 marzo 2016, 15:45

Prima Categoria/A: la Dianese nella tana del Baia Alassio per ritrovare la vittoria. Murabito: “Tre punti per rilanciarci”

Il bomber non riesce più a trovare la via della rete e alla vigilia del match sul campo dei savonesi recita il mea culpa: “Non riesco a dare quello che vorrei”

Nella foto con la maglia rossoblù il bomber della Dianese Murabito, marcato stretto nel derby contro il Golfodianese: il bomber rivuole il gol

Nella foto con la maglia rossoblù il bomber della Dianese Murabito, marcato stretto nel derby contro il Golfodianese: il bomber rivuole il gol

BAIA ALASSIO – DIANESE (Domani, Alassio, ore 15.00)

IL BOMBER DA RITROVARE

Dianese-Baia Alassio 3-0. Era lo scorso 22 novembre ma sembra passata un’eternità da quella partita, dove una super Dianese schiacciava gli avversari e un piccolo Baia Alassio si arrendeva. Adesso le due squadre sono divise in classifica da solamente quattro punti, con i savonesi che devono ancora recuperare dei match. I rossoblù di mister Colavito, per via di infortuni non semplice e squalifiche, non riescono a scendere in campo con la stessa formazione della giornata precedente ormai da molto tempo e gli ultimi risultati ne risentono, visto che il brindisi per Ghersi e compagni manca addirittura dallo scorso 17 gennaio, quando la squadra di Colavito superò tra le mura amiche il Bordighera Sant’Ampelio (1-0). Da allora solo pareggi e sconfitte e una situazione di classifica ferma a quota 29 punti, con la zona play-off scappata di mano e quella play-out più vicina.

Il momento negativo della Dianese è testimoniato dalla mancanza al gol di un bomber straordinario quale è Davide Murabito, che ai nostri microfoni recita anche il mea culpa per questo suo momento nero. L’ex di Pietra Ligure e Cairese nelle ultime due stagioni ha totalizzato la bellezza di 47 gol, ma all’improvviso si è spento e tutti in casa Dianese sperano che da domani possa riaccendersi.

Murabito, siete in un momento di crisi o è solo un periodo di passaggio?

“Quello che stiamo vivendo è un momento sfortunato, dove tra infortuni e squalifiche succede sempre qualcosa. Da quando sono arrivato io non siamo riusciti a mettere in campo la stessa formazione per due domeniche di fila, ma soprattutto ogni giornata di campionato ci sono stati tre o quattro titolari fuori. È un’annata così, ma queste stagioni storte insegnano qualcosa per stagioni prossime importanti”.

Baia Alassio tappa decisiva per la vostra stagione?

“E’ una partita importante, perché loro hanno due match da recuperare e sono a quattro punti da noi. Più che avanti adesso dobbiamo guardare dietro, questa è la realtà. Portare a casa i tre punti domani vorrebbe dire concludere la stagione nella massima tranquillità, centrando l’obiettivo prefissato ad inizio stagione. Domani non sarà una partita facile, visto che il Baia Alassio è composto da tanti ottimi giocatori e anche per loro la classifica è falsa visto che avrebbero meritato qualche punto in più. Sarà sicuramente una bella partita e giocata le parti sia da parte loro che da parte nostra”.

La tua assenza al gol risente sulla squadra?

“Io sono arrivato da due stagioni dove ho totalizzato 47 gol e quando sono giunto alla Dianese ero in forma ed ero venuto con le intenzioni giuste. Fisicamente stavo proprio bene, nonostante arrivavo da un brutto infortunio ma ero riuscito a tornare ad ottimi livelli, anche grazie alle cure della Cairese. Sicuramente per colpa mia non mi sento più quel giocatore che ero tre mesi fa, ma il problema riguarda l’annata storta: non vedo l’ora che finisca”.

Che cosa non sta funzionando?

“Non so cosa non funzioni. Questo è un gruppo di ragazzi dove ci sono degli equilibri importanti nello spogliatoio con giocatori come Sparaccio, Carattini e Giustacchini che sono dei leader e che per motivi fisici o di squalifica sono mancati in tante partite. Di questa situazione molti ragazzi ne hanno risentito molto: questo è il motivo principale”.

Qual’ è secondo lei la medicina giusta?

“Io penso che la medicina migliore è quella di tirare fuori dai giocatori che si hanno a disposizione il massimo. I valori all’interno di questo gruppo ci sono”.

Un pezzo pregiato come te non si sente demoralizzato da questi risultati?

“Io sono demoralizzato da me stesso perché non riesco a dare quello che vorrei, e sono dispiaciuto di questa mia situazione, ma è una cosa che mi nasce da dentro”.

Obiettivo di domenica?

“Si andiamo ad Alassio per fare i tre punti e non ci spaventa la trasferta, vogliamo giocarci tutte le partite che rimangono”.

ALLA RICERCA DELLA VITTORIA PERDUTA

La Dianese non vince dallo scorso 17 gennaio, quando fu il Bordighera a cadere sul campo dei rossoblù. Da allora sono arrivati solamente 4 punti, frutto di 4 pareggi e 4 sconfitte con 5 reti fatte e 9 reti subìte: serve adesso il miglior Murabito.

 

LA SERIE NERA DELLA DIANESE

Speranza – Dianese 1-1

Dianese – Varazze 1-2

Ceriale – Dianese 2-2

Dianese – Pallare 0-1

Golfodianese – Dianese 0-0

Dianese – Ospedaletti 1-2

Pontelungo – Dianese 1-0

Dianese – Don Bosco Valle Intemelia 0-0

Riccardo Aprosio

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