All’ospedale Saint Charles di Bordighera già questo pomeriggio si è replicata la situazione dei giorni scorsi con un nuovo cumulo di sacchi neri colmi di immondizia indifferenziata nella stessa area verde, retrostante il nosocomio, dove questa mattina la ditta incaricata della raccolta rifiuti è intervenuta per portarne via oltre un centinaio riempiendo un camion da 10 metri cubi. Situazione stazionaria che vede l’ASL e la Docks puntarsi il dito a vicenda.
I dipendenti della ‘Markas’, assunta dall’ASL per le pulizie da una parte commentano: “Non si può certo chiedere ai degenti, date le loro condizioni di ammalati, di differenziare e quando passiamo nelle camere non possiamo fare altro che portare via i sacchetti così come sono. E’ impensabile e rischioso prendere in considerazione l’ipotesi di mettere noi mano dentro i sacchi uno a uno per ogni camera. Qui si deve trovare una soluzione efficace a livello organizzativo”. Stessa questione per il ritiro dei pasti che vengono consegnati dalla ditta Cir Food che si occupa del servizio.
Ma dall’altra parte la Docks replica: “Noi serviamo allo stesso modo anche ristoranti e alberghi che riescono a fare la differenziata come tutti. Abbiamo anche ottimi dati relativi alla prima settimana del nuovo sistema ‘porta a porta’ quindi proprio non capisco perché l’ospedale debba fare eccezione in questo modo. Come se nulla fosse successo i sacchi neri continuano a essere gettati nel solito posto in bella vista e i contenitori dell’umido che abbiamo fornito restano vuoti e inutilizzati in fondo alla strada”.
Date le dimensioni della struttura, non viene smaltito solo umido ma anche grandi quantità di plastica e carta come ha fatto presente l’ASL: “Il contenitore della plastica è stato consegnato solo oggi e il numero dei contenitori dell’umido è limitato rispetto alla portata dell’ospedale. Una carenza che noi abbiamo iniziato a fare presente alla ditta già dal 2 marzo scorso. Abbiamo inviato diverse mail senza ottenere risposta. Anche l’incontro programmato con i dipendenti Markas e Cir Food è apparso frettoloso e insufficiente in assenza del personale ospedaliero. Noi dimostreremo la buona fede perché è nostra prerogativa l’ecosostenibilità dell’ospedale”.
Domani dunque in Comune si svolgerà un tavolo di incontro tra Docks, ASL e Amministrazione dove verranno prodotte le ragioni delle parti cercando in un confronto produttivo di ovviare al problema in tempi rapidi trattandosi di una vera e propria criticità.






