Un centinaio di fedeli ha partecipato questa sera alla ‘Preghiera interreligiosa’ voluta per ricordare l’ambiente, la pace e soprattutto le vittime delle migrazioni in occasione dell’inizio della Novena di Natale. Oltre alla Comunità Cattolica hanno partecipato anche la Chiesa Ortodossa Rumena, il Centro culturale di Fratellanza e la Comunità Religiosa Islamica Italiana. Ai momenti di canti e preghiera è seguita poi una fiaccolata di solidarietà guidata dal Vescovo Mons. Antonio Suetta. Per il clima di allerta che si respira in questi giorni sia a livello nazionale che internazionale non è mancata però una forte presenza di forze dell’ordine.
“Un momento di incontro – ha spiegato il Vescovo - per ricordare tutte le vittime del mare, dei viaggi della speranza, di chi scappa da guerre, fame e povertà. Questa sera la preghiera è per i defunti e per promuovere una sensibilità verso la problematica delle migrazioni. Importante anche riflettere sul senso dell’accoglienza, e per questo si è scelto Ventimiglia, città di frontiera teatro di fatti consistenti per il fenomeno delle migrazioni ma soprattutto perché ha dimostrato un grande cuore nell’aprire le braccia al prossimo e nella solidarietà”.
“Questo invito ci fa un grande piacere – ha commentato invece Taki Hassan del Centro Islamico di Fratellanza di Ventimiglia - Noi vogliamo portare il nostro contributo perché siamo favorevoli e disponibili a tutti i dialoghi interreligiosi, siamo venuti con l’imam a dimostrazione che noi vogliamo dimostrare la pace in questo momento storico particolarmente delicato”.
“Sono più le cose che ci uniscono che quelle che ci dividono – ha aggiunto tra lacrime di commozione – l’Islam vero non è quello aggressivo ma quello che predica la pace e che è per la convivenza con le altre religioni”.
















