Attualità - 12 dicembre 2015, 08:00

Tradizioni in cucina con Sergio: patate alla sfoglia di nonna Tulina, la ricetta di Corte

Non solo stocafisso, ma una ricetta tipica della Valle Argentina, che ci parla di semplicità, di calore e di inverno, adatta a riscaldare questo Natale che è alle porte.

Tradizioni in cucina con Sergio: patate alla sfoglia di nonna Tulina, la ricetta di Corte

Continua il nostro viaggio gastronomico nella tradizione della provincia di Imperia, attraverso piatti tipici che, oltre a parlarci del buon mangiare, ci accompagnano nel salutare ricordi e usanze che troppo spesso dimentichiamo, o che non abbiamo mai avuto l'occasione di conoscere.

Questa settimana Sergio Lanteri e lo staff dell'Accademia dello Stoccafisso di Imperia, ci propongono una ricetta semplice veloce e altrettanto deliziosa: le patate alla sfoglia di nonna Tulina. Il piatto pare essere tipico di Corte, nella Valle Argentina, ma sono molti i comuni che ne reclamano la paternità, come ad esempio Montalto, dove però le chiamano “patate cotte” o come a Glori, dove la ricetta originale è stata però modificata con l'aggiunta di funghi.

Una ricetta che ci parla di semplicità, di calore e di inverno, adatta a riscaldare questo Natale che è alle porte.

Ingredienti per 4 persone:

1kg di patate

250 g di latte

3 cucchiaioni di farina

1 manciata di parmigiano

1 etto e mezzo di stracchino

1 manciata di foglie di cipolline

i pizzico di noce moscata

1 pizzico di maggiorana

Procedimento:

Sbucciare le patate e tagliarle a rondelle. Mettere in un recipiente le patate assieme al latte e alla farina, il parmigiano e lo stracchino. Tagliare finemente le foglie di cipollina e unirle al composto.

Girare il tutto molto bene, aggiungere sale pepe, ungere la teglia con olio extra vergine di oliva e infornare a 180° per circa 30 minuti.

La parola allo chef, Sergio Lanteri: “sono ricette semplici, ma che rappresentano dei bei ricordi. Ricordo che, quando mia mamma cucinava questo piatto, lo metteva sul treppiedi ed utilizzava due teglie: una sotto e una sopra, come coperchio, il tutto ricoperto a sua volta dalla brace. Auguro buon appetito a tutti e, sperando di aver azzeccato ancora una volta i gusti dei lettori, anticipo che sabato prossimo avremo la ricetta di una speciale vellutata, a base di sedano rapa e stoccafisso”.

Stefania Orengo

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