Politica - 30 novembre 2015, 14:34

Ventimiglia: caso Dimar, il TAR torna ad esprimersi con una sentenza che annulla la delibera di consiglio comunale

Illegittima la delibera secondo il Tribunale che ha ritenuto “le ragioni di diniego prive di giuridico fondamento” e considerando ‘pretestuose’ le argomentazioni del Comune di Ventimiglia.

Ventimiglia: caso Dimar, il TAR torna ad esprimersi con una sentenza che annulla la delibera di consiglio comunale

In questi giorni è un argomento vivo quello che ruota intorno al caso Dimar, la società che chiedeva il rilascio di un permesso per costruire un parco commerciale con contestuale variante al PUC. Si è molto polemizzato recentemente sull’ordinanza del TAR che obbliga il Comune a rivalutare la delibera dello scorso 27 di luglio alla luce della normativa sulla liberalizzazione delle attività economiche.

Questa sera, termine ultimo imposto dal TAR, nel corso del consiglio comunale verrà ripresa in esame la pratica dal Vicesindaco Silvia Sciandra che affronterà il tema con dovizia di particolari come dichiarato nella polemica intercorsa con i consiglieri di minoranza Ballestra e Malivindi accusati di strumentalizzazione dall’assessore Nesci.

Ad aggiungersi però al caso in questione è sopraggiunta la recente sentenza del medesimo tribunale con cui si dichiara illegittima la delibera del consiglio comunale del 26 febbraio scorso dove con i voti favorevoli della maggioranza si era dato diniego alla richiesta da parte della società di adozione di variante al PUC.

Il TAR, in particolare ha ritenuto “le ragioni di diniego prive di giuridico fondamento” e considerando ‘pretestuose’ le argomentazioni del Comune di Ventimiglia ha imposto a quest’ultimo di procedere all’indizione della Conferenza di Servizi per l’eventuale adozione della variante urbanistica.

Dichiarazione quest’ultima ritenuta ‘singolare’ dal vicesindaco ‘Sciandra: “Si tratta di una stranezza il fatto di rinviare alla conferenza dei servizi, quando in base alla dichiarata illegittimità la delibera dovrebbe tornare in sede di consiglio”.

La giunta sulla questione, con delibera il 26 novembre, ha già inteso fare appello al Consiglio di Stato: “Il Tribunale non tiene conto del fatto che il Parco Roya è già stato destinato alle grandi superfici di vendita” ha spiegato in conclusione Sciandra.

Lorenzo Ballestra

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