Aveva annunciato in un'intervista al nostro giornale di portare il caso del pastificio Agnesi in Consiglio Regionale.
Alice Salvatore, Capogruppo del MoVimento 5 Stelle insieme ai suoi colleghi in Regione, depositerà oggi un'interrogazione sul pastificio, di cui pubblichiamo il testo che approderà in aula molto probabilmente il prossimo 15 dicembre.
L'interrogazione dei Consiglieri M5S parte ricordando l'importanza della salvaguardia del Made in Italy e in particolare di un marchio storico come Agnesi. Nel testo, inoltre, si tiene particolarmente conto della qualità della pasta Agnesi, data dalla presenza del molino, chiuso dal 2014 e del rischio per i lavoratori di perdere il posto di lavoro.
I 5 Stelle, ricordano inoltre che l'imprenditore Angelo Colussi, proprietario dal 1999 del marchio Agnesi, ha già annunciato l'intenzione di portare avanti una linea di sughi, considerati però "di nicchia" e la cui produzione, secondo quanto scritto nell'interrogazione, avverrebbe fuori regione. "In questo modo - si legge nel testo - sarebbe assai improbabile ricollocare i lavoratori dello stabilimento imperiese".
I firmatari, ricordano anche la promessa del Presidente della Regione Giovanni Toti di parlare con Colussi al fine di ottenere la stesura di un piano industriale, e di essere pronto altrimenti a ricercare un altro imprenditore "Che si mostri interessato a coltivare quest'eccellenza agroalimentare".
Infine, i 5 Stelle citano l'incontro che si è tenuto lo scorso 13 novembre tra il Sindaco di Imperia Carlo Capacci, gli assessori regionali Edoardo Rixi e Gianni Berrino e il Consigliere Regionale della Lega Nord Alessandro Piana e interrogano la Giunta Regionale "Per conoscere quali siano gli intendimenti raggiunti in quell’occasione e le iniziative in merito alla tutela di un prodotto e di un marchio storico, la salvaguardia del quale deve imprescindibilmente passare attraverso la riapertura del molino dello stabilimento imperiese; per conoscere quali siano le politiche di tutela dei lavoratori dell’Agnesi, anche nell’ipotesi di una ricollocazione nella produzione che sia sul territorio e non fuori Regione".
Sotto il testo dell'interrogazione:
OGGETTO: Agnesi – Stabilimento di Imperia
"PREMESSO CHE Il made in Italy è un marchio che ci distingue in Europa e nel mondo, segno di qualità, conoscenza e innovazione legati soprattutto alle specificità territoriali;
CONSIDERATO CHE Agnesi è il più antico pastificio d’Italia, simbolo di eccellenza nella lavorazione del grano duro fin dal 1824, con una storia cominciata ad Imperia, dove ancora oggi ha sede lo stabilimento principale in quanto solo lì, e non altrove, si sono create e sviluppate le condizioni ottimali per ottenere una pasta di qualità;
TENUTO CONTO CHE l’eccellenza della produzione dell’Agnesi è storicamente legata all’importazione via mare della migliore qualità di grano, poi macinato e lavorato nel molino dello stabilimento;
RILEVATO CHE, dopo il passaggio di proprietà dell’azienda, è stato chiuso proprio quel molino che garantiva l’eccellenza del prodotto, abbassando così il tasso di produzione e incidendo negativamente sulla ricchezza dell’industria;
PRESO ATTO CHE, a fronte della crisi dell’azienda che ne è derivata, già nel 2014 è stata annunciata la cessazione della produzione della pasta con la conseguente chiusura dello stabilimento e che, in questo modo, circa 150 dipendenti vedono da allora messa in discussione la propria posizione lavorativa;
APPURATO CHE l’azionista principale non sembra seriamente intenzionato a impegnarsi per risollevare le sorti dell’Agnesi, se non preferendo alla storica produzione di pasta quella di sughi per conto di altre aziende, che le venderebbero con un altro logo e non con lo storico marchio;
SAPUTO CHE l’eventuale produzione alternativa, che in ogni caso non avrebbe la resa economica di quella della pasta in quanto si tratta di sughi “di nicchia”, verrebbe quasi certamente dislocata fuori regione o comunque in impianti diversi da quello Agnesi e in questo modo sarebbe assai improbabile ricollocare i lavoratori dello stabilimento imperiese;
CONSIDERATO CHE l’eventuale chiusura dell’azienda avrebbe ricadute drammatiche, oltre che per i lavoratori e le loro famiglie, anche per la città di Imperia oltre che per tutta la nostra regione e l’Italia tutta, che perderebbe definitivamente un’eccellenza che da sempre è motivo di lustro;
VENUTI A SAPERE CHE il Presidente della nostra Giunta Regionale si impegnava già lo scorso Agosto a parlare con l’azionista e, qualora costui non fosse in possesso di un Piano Industriale per la ripresa, a ricercare qualcuno che si mostri interessato a coltivare quest’eccellenza agroalimentare, volano per l’economia - anche come motore propulsivo del turismo;
SAPUTO CHE lo scorso 13 Novembre l’Assessore Regionale allo Sviluppo economico e Imprenditoria insieme con l’Assessore regionale alle Politiche dell'Occupazione, Trasporti, Turismo e Personale hanno incontrato il sindaco di Imperia per discutere del futuro dell’azienda e della salvaguardia dei posti di lavoro;
INTERROGANO IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA E L’ASSESSORE COMPETENTE
per conoscere quali siano gli intendimenti raggiunti in quell’occasione e le iniziative in merito alla tutela di un prodotto e di un marchio storico, la salvaguardia del quale deve imprescindibilmente passare attraverso la riapertura del molino dello stabilimento imperiese; per conoscere quali siano le politiche di tutela dei lavoratori dell’Agnesi, anche nell’ipotesi di una ricollocazione nella produzione che sia sul territorio e non fuori Regione".
I Consiglieri:
Alice Salvatore
Francesco Battistini
Marco De Ferrari
Andrea Melis
Gabriele Pisani
Fabio Tosi





