Venerdì 6 novembre 2015, nella Sala degli Specchi di Palazzo Bellevue, Unitre Sanremo ha visto le opere della “meglio gioventù” di questo ponente ligure che troppi considerano solo nostalgico dei tempi d’oro della “belle epoque”.
Questa opportunità ha una origine purtroppo tragica, la vita spezzata di un giovane taggiasco che nel 2007 fu vittima di un incidente stradale a Sanremo. Questo giovane conosciutissimo in zona così come i suoi genitori, ha dato il nome all’Associazione Culturale “Matteo Bolla” con sede a Taggia.
I genitori ne sono presidenti ed assieme ad altri amici hanno fondato questa associazione con l’intento di creare un “punto d’incontro culturale ed intergenerazionale” che mantenga vivo il ricordo di Matteo Bolla nel modo migliore, coinvolgendo i giovani e stimolandoli ad operare per il bene comune.
Le attività di questa associazione sono molto interessanti e la Presidente Licia Albini madre di Matteo Bolla le ha brevemente descritte distribuendo anche ai presenti un opuscolo di presentazione.
Il dialogo intergenerazionale è un obiettivo anche di Unitre e la Presidente Forneris ha sottolineato questa comunanza d’interessi.
In particolare la lezione ha riguardato la creazione da parte dell’Associazione “Matteo Bolla”, di una sezione giovani al Videofestival di Imperia, a cui nello scorso anno accademico molti soci Unitre avevano partecipato.
I cortometraggi presentati nella sezione giovani sono stati proiettati nella Sala degli Specchi e sono stati apprezzati per la freschezza e spontaneità dei temi e delle rappresentazioni.
Licia Albini ha ben spiegato che il Videofestival giovani con le sue diverse giurie conferisce premi sia per la qualità tecnica che per i contenuti.
Nella loro brevità e forse soprattutto per questa loro caratteristica, i cortometraggi pur rappresentando temi e problemi del mondo giovanile, li sintetizzano con messaggi semplici e coinvolgenti.
I cortometraggi proiettati sono stati 14 ed hanno parlato al pubblico di temi senza tempo come l’amore, altri di scottante attualità come la droga, la violenza domestica , il bullismo, altri più leggeri e quotidiani come il caffè, la scuola e le amicizie.
Gli autori tutti giovanissimi, probabilmente non diventeranno tutti grandi registi, ma attraverso le immagini hanno trovato per esprimersi un modo a loro molto congeniale.
E’ possibile consultare facilmente il programma delle prossime lezioni e dei corsi tematici nel sito www.unitresanremo.it





